Antonio Funiciello ieri a Santa Maria degli Angeli

di Maurizio Troccoli

Si sono dati appuntamento venerdì a Santa Maria degli Angeli i renziani umbri per il loro primo incontro in preparazione del congresso del Partito democratico. Al centro del dibattito il rapporto tra i ‘renziani della prima ora’ e i ‘nuovi’. In molti hanno preso la parola dal pubblico incalzando i relatori sulla questione che vedrebbe alcuni esponenti del Pd, locale ma non soltanto, «salire sul carro del vincitore». Insomma data per scontata – è quanto emerge dall’incontro – la vittoria di Renzi al prossimo congresso «c’è da stare attenti a chi fino a oggi ha contrastato il rinnovamento arroccandosi su posizioni di conservazione ed ora è pronto a passare dall’altra parte».

La proposta giusta Se c’è chi esorta alla «epurazione» c’è anche chi, prendendo ad esempio Tony Blair, saluta con favore «chi pur rappresentando l’apparato si è accorto, anche se con ritardo, che la proposta giusta per il partito e per il paese è da quest’altra parte». All’incontro l’ospite d’onore era Antonio Funiciello, responsabile Comunicazione della segreteria nazionale del Pd, che ha invitato tutti alla ragionevolezza indicando Renzi come la novità che continua ad affascinare l’elettorato dell’area moderata del Paese nonché frange del centrodestra e, ovviamente, buona parte del Pd. Nel complesso un’area più ampia di quella che ha sostenuto il sindaco di Firenze alle scorse primarie. Giacomo Leonelli invece, presidente del Consiglio provinciale di Perugia ha invitato a non accogliere nessuna ipotesi di «primogenitura» da parte di chi si sente ‘renziano delle origini’ e quindi ha un atteggiamento «chiuso» rispetto al consenso che raccoglie la proposta renziana.

VIDEO – INTERVISTE A LEONELLI E FUNICIELLO

Cos’è di sinistra Una proposta «ancora da leggere», è stato precisato, visto che il documento, o meglio «la piattaforma programmatica» non è stata presentata e che la base si «riserva comunque di valutare, ma che tuttavia è considerata «in buona parte nota», almeno nelle intenzioni. Leonelli ha detto ai presenti che oggi dirsi «di sinistra» può voler significare stare molto più vicino a un giovane che prova ad aprire una iniziativa di impresa e a diventare appunto un giovane imprenditore nonostante il contesto, piuttosto che a un pensionato. «Non bisogna incorrere – ha detto – nell’errore compiuto dalla sinistra di confondere gli ultimi con i garantiti. Bisogna saper distinguere i veri ultimi oggi e schierarsi apertamente dalla loro parte». Questa l’idea riformatrice condivisa dai presenti all’appuntamento di Santa Maria degli Angeli e che vuol ribaltare l’antica dicotomia progressisti-conservatori.

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Partito aperto «Siamo un partito aperto – ha detto ancora Leonelli – e siamo gente aperta e disponibile ad accogliere chiunque all’interno del partito democratico voglia sostenere la proposta di Matteo Renzi», che a Funiciello appare «come l’atleta che stravolge gli schemi ma che rappresenta colui dal quale si riparte per una nuova idea di futuro». Rispetto al rischio più volte sollevato dai presenti all’incontro di trovarsi «avversari di corrente sul carro che finiranno per appesantire se non fagocitare l’azione leggera e riformatrice di Renzi», Funiciello risponde «che il rischio non si corre perché se non saranno in grado di rappresentare questa forte richiesta di novità, scenderanno dal carro così come ci sono saliti». Quanto alle polemiche sulle varie correnti esistenti tra i renziani umbri (vedi quella di Guasticchi che raccoglie le firme per chiedere primarie per tutti i livelli elettivi della regione), Leonelli spiega: «Non esistono anche se qualche esponente per l’importante ruolo che ricopre e per il fatto di avere una rete a disposizione, per semplificazione giornalistica viene visto come ‘rappresentante’ di Renzi più di altri. Ma il sindaco di Firenze ha scongiurato qualunque ipotesi di gerarchia e tantomeno ci sono gruppi organizzati tra i renziani».

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