Mentre in tanti comuni (Perugia in testa) ci si arrovella sulla necessità di elezioni primarie per la scelta del candidato a sindaco, il Pd di Magione apre per far scegliere al «popolo» il successore di Alunni Proietti.
Primarie dopo il congresso Quintilio Proietti, segretario comunale del Partito democratico del comune lacustre, traccia la “road map” di avvicinamento alla fase congressuale Pd, momento di rinnovo degli organi direttivi e di riflessione programmatica. «Prima il congresso – dice – e poi le elezioni amministrative: le primarie possono essere un’opportunità per il Pd e per tutto centrosinistra, ma le decisioni definitive saranno prese solo dopo il rinnovo degli organismi di partito previsto in autunno sia a livello nazionale che locale».
Fase cruciale Per Proietti il congresso è un «appuntamento fondamentale a cui ci stiamo avvicinando con serenità ed impegno. La segreteria – spiega – ha deciso di accogliere alcune istanze emerse nelle recenti riunioni del direttivo comunale. In particolare, per garantire una maggior rappresentatività di tutte le anime e di tutte le istanze del partito, vi sarà un allargamento del numero dei partecipanti alla stessa segreteria. Si è anche previsto – prosegue il segretario comunale – di costituire una commissione interna che avvii la fase precongressuale, aprendo anche tavoli di discussione sulle varie tematiche e problematiche da affrontare nel prossimo congresso previsto in autunno. Un momento – aggiunge Proietti – dove la discussione non potrà non affrontare argomenti vicini alle persone e centrati sulle difficoltà che stiamo affrontando, sia rispetto alle grandi questioni nazionali che agli aspetti di sviluppo del territorio di Magione».
Per le primarie Sul congresso e sui futuri assetti che il partito assumerà con il rinnovo delle proprie cariche interne graveranno le scelte sulle future amministrative: «c’è un orientamento diffuso – sottolinea Proietti –che guarda con favore all’utilizzo dello strumento delle primarie per la scelta del nuovo sindaco. Riteniamo però che le decisioni in merito alle consultazioni comunali della prossima primavera siano da affrontare dopo la fase congressuale, quando – conclude – si definiranno regole, scelte ed obiettivi politici, oltre all’assetto sia del partito locale che di quelli regionale e nazionale».
