di Francesca Ricci

Indovina il suo peso e lo porti a casa con te. Bello slogan per un concorso a premi, peccato che l’oggetto in premio non sia proprio una cosa ma un animale, anzi un cucciolo. Succede a Pantalla, alla festa attualmente e in corso “Musicacittà”. La lotteria “incriminata” è stata denunciata alla Asl, prima da una signora volontaria presso canili di Milano, e poi da associazioni animaliste locali. Il cucciolo in questione era stato messo in un piccolo recinto tra la dicoteca-pub della festa e l’orchestra, costo del biglietto per vincere la bestiola 2 euro.

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La denuncia Secondo la donna che si trovava alla festa sabato 17 agosto, l’animale cercava di scappare a destra e sinistra a causa dei frastuoni e della musica proveniente da entrambi i lati. Facente parte di un’associazione animalista la stessa ha chiamato prima i carabinieri di Pantalla, che non sono intervenuti per altre emergenze, e poi la asl2 dell’umbria.

Stop al concorso La polizia veterinaria dell’Asl 2 dell’Umbria, diretta dalla dott.ssa Stefania Mancini, nella serata di domenica ha fatto intervenire il medico veterinario di turno. Quest’ultimo, dopo aver verificato lo stato dei luoghi dove veniva tenuto l’animale, tra varie polemiche fra animalisti e organizzatori, ha intimato l’immediata sospensione della “messa in mostra” del cucciolo.

Buona fede L’organizzazione chiede scusa: «Eravamo in buona fede». Le associazioni animaliste, da parte loro, incassano la vittoria ma restano in attesa della normativa che vieti in maniera assoluta l’utilizzo di animali all’interno di feste sagre e rievocazioni storiche.

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5 replies on “Pantalla, indovina il peso e vinci il cucciolo: scoppia un putiferio e interviene la Asl”

  1. Sono ben altre le situazioni che richiedono un tale dispegamento di forze….e parlo da animalista e proprietaria di animali. Trovo giusto fare controlli,ma non per partito preso!!!!leggo di un animale che corre terrorizzato…e se terrorizzato è un cucciolo che corre per giocare allora devo ripassare l’italiano e andare a cercare sul dizionario il significato di tale parola!!! Un animale che russava mentre dormiva talmente infastidito dal frastuono!!!!! Un cucciolo mai lasciato solo ma sempre con due persone accanto pronte ad accudirlo e a fare in modo che nessuno lo importunasse. Io sono sempre in prima linea per la difesa degli animali di qualunque razza o specie….ma sentire parlare di maltrattamenti quando gli unici maltrattamenti sono carezze,proprio non lo accetto!!

  2. Cara giornalista per scrivere gli articoli che rispondono a verita’ bisogna sincerarsi di persona perché da cittadino presente alla festa posso dirle che le cose non stanno come le sono state riferite ma bensi che quello splendido cucciolo mi sembrava non solo tranquillo ma anche ben tenuto e ricoperto di premure. Sinceriamoci della realtà dei fatti non facciamo sempre notizia a tutti i costi

    1. La situazione era comunque vergognosa che il cucciolo fosse terrorizzato o meno! Stiamo sempre a dire che i cuccioli non vanno adottati per sfizio, ma solo dopo un’attenta valutazione proprio per evitare abbandoni dovuti a scelte fatte sull’onda dell’emotivitá. Mettere in mostra un animale e dire che lo si puó portare a casa indovinandone solo il peso ha dell’incredibile! Magari lo vince un ragazzetto preso dal momento e dal “gioco”al quale non gliene puó fregare di meno e chissá che fine fará il cane! I cuccioli giá sono in vendita negli allevamenti (cosa discutibile) a persone realmente interessate a prendersi cura dell’animale. In quel modo invece si da un messaggio diseducativo al massimo! E’ talmente evidente che c’é poco da prendersela con la giornalista.

  3. Il cane che correva da una parte all’altra del recinto?! Ma stiamo scherzando?!?! Non ho mai visto un cucciolo così beato e tranquillo in vita mia! Senza considerare il fatto che è amato e coccolato da tutti! Questo è solo il risultato dell’esagerazione della gente… Giornalista compresa!

  4. Ma lasciate stare gli animali dove sono. Se ci mettevate un prosciutto vendevate più biglietti, cosa ci vuole a capirlo. Di certo non basta la sensibilità di chi crede di poter usare un essere vivente come merce di scambio. Anche gli schiavi di colore erano accuditi e rifocillati dagli schiavisti, ma tanti li ammazzavano di botte per nulla o li lasciavano morire di fame. Ingiustificabile, ma per fortuna che c’era buona fede

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