di Marco Torricelli
Tutto confermato. Saranno 75, sui 109 attuali, i lavoratori della Meraklon di Terni che la Beaulieu riassumerà, a tempo indeterminato, sulla base del piano previsto dalla multinazionale che ha rilevato il ramo d’azienda specializzato nella produzione del ‘fiocco’. Ma c’è poco da festeggiare.
Il vertice Il dato è emerso nell’incontro tra i rappresentanti della Beaulieau e i segretari provinciali dei sindacati di categoria, che hanno preso atto. E accettato il piano. Per i 34 lavoratori in esubero, il 7 agosto prossimo verrà avviata la mobilità, ma la Beaulieau ha preso l’impegno di riassumerne 19 con un contratto di 12 mesi, mentre per gli altri 15 è prevista una verifica nell’arco dei prossimi due anni. Confermato, anche, che il programma di investimenti prevede che si superino i 10 milioni di euro.
Le condizioni Le dolenti note arrivano, come spesso accade, scendendo nei dettagli. La selezione del personale da avviare alla mobilità avverrà in due fasi e sarà curata da un pool, che terrà conto delle professionalità maggiormente necessarie alla produzione e si baserà anche sugli esiti di colloqui personali. Per i lavoratori che saranno riassunti da Beaulieau sarà confermato l’inquadramento previsto dal contratto nazionale della chimica – settore fibra – e i livelli retribuitivi non dovrebbero subire flessioni significative. Due formulette che, in sintesi, significano: il padrone si sceglierà i lavoratori e li pagherà un po’ di meno.
Yarn Anche per quanto riguarda il destino della parte di Meraklon che produceva il ‘fiocco’, e dei 110 lavoratori interessati, è tutto confermato: non c’è nessuna certezza. Restano aperte le trattative già avviate e l’amministratore delegato, Daniele Discepolo, si è impegnato a convocare, presto, i sindacati per fare il punto.
