La presidente Marini e l'assessore alla Sanità Tomassoni

«E’ stato un incontro positivo, anche se interlocutorio, innanzitutto perché segna la ripresa del dialogo e della cooperazione istituzionale tra il Governo nazionale e le Regioni che negli anni trascorsi si era praticamente interrotto. E non certo per volontà delle Regioni». E’ quanto dichiara la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in seguito all’incontro che si svolto stamani a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio, Enrico Letta, e durante il quale «sono state affrontare questioni rilevanti che interessano da vicino ogni singolo cittadino, come le imprese del nostro Paese – ha riferito la presidente –  Mi auguro che al più presto si possa passare ad un confronto che vada più a fondo delle singole questioni e si possano individuare risposte e proposte concrete. In ogni caso, ripeto, va salutata con soddisfazione la ripresa del confronto e del dialogo istituzionale tra Regioni e Governo, in uno spirito di leale collaborazione, anche perché il presupposto di una buona azione di governo nell’interesse generale del Paese e proprio la collaborazione».

«La prima delle questioni che abbiamo posto al Governo – ha proseguito –  è stata quella relativa alla sanità ed al Fondo sanitario nazionale che, quest’anno per la prima volta dopo 35 anni, porta il segno negativo rispetto all’anno precedente. Ebbene, occorre da subito avviare un confronto sulla dotazione finanziaria del Fondo in considerazione del fatto che non solo è stato diminuito, ma resta sempre inferiore al fabbisogno. Ed abbiamo anche chiesto l’accelerazione dello sblocco dei fondi per l’edilizia sanitaria, soprattutto in presenza di accordo di programma già sottoscritti tra Governo e Regioni, come nel nostro caso. Per l’Umbria – precisa la presidente Marini –  ciò consentirebbe, ad esempio, l’avvio dei lavori di costruzione dell’ospedale unico di Narni ed Amelia, e altri interventi negli ospedali di Città della Pieve e Castiglione del Lago».

«Un altro tema che abbiamo posto con particolare forza è quello della necessità di istituire un unico Fondo per le politiche sociali, superando una frammentarietà e parcellizzazione dei finanziamenti che rischierebbe di rendere inefficaci le politiche regionali di Welfare. Inoltre, un Fondo unico offrirebbe quelle certezze indispensabili per un’utile programmazione regionale e per l’insieme degli enti territoriali che gestiscono direttamente le politiche sociali».

«Ovviamete sulle questioni relative alla crescita economica abbiamo ribadito che fondamentali saranno le risorse della prossima programmazione dei fondi strutturali europei per la stagione 2014-2020, le uniche che avremo a disposizione per interventi e politiche regionali capaci di favorire e stimolare lo sviluppo e la ripresa economica, auspicando al tempo stesso una maggiore coerenza tra programmazione regionale e nazionale. Sempre in tema di economia altro punto importante e delicato  è quello relativo ad adeguate politiche per l’accesso al credito soprattutto per l’intero sistema delle imprese, magari ipotizzando un Fondo nazionale per le politiche del credito, evitando però rischi di ricentralizzazione. Altro punto importante posto all’attenzione del Governo è stato quello relativo al trasporto pubblico locale: ”Abbiamo ribadito che è stato un grave errore l’aver abbandonato la strada del finanziamento del fondo nazionale attraverso la fiscalizzazione. Una scelta questa, che va assolutamente rivista, riavviando il percorso interrotto dello stesso federalismo fiscale. Anche per questo settore inoltre, è irrinunciabile la certezza delle risorse basandosi sul gettito Irpef».

«Significativo e positivo, poi, il confronto che abbiamo avviato con il Governo sulle riforme istituzionali e sulle proposte che il Governo si accinge a formalizzare relativamente al superamento del sistema parlamentare bicamerale, la diminuzione del numero dei parlamentari, l’eventuale istituzione del Senato federale. Anche su questo versante è importante il coinvolgimento delle Regioni che, insieme al Governo, potranno offrire il loro contributo e sostegno al processo di riforma. Al Governo però, abbiamo posto alcune questioni urgenti, soprattutto rispetto alla questione ‘province’ che va affrontata in maniera chiara, anche per evitare difficoltà che possono coinvolgere i diversi livelli del governo locale».

Nel corso dell’incontro è stato anche affrontato il tema della revisione della fiscalità delle Regioni sul quale Catiuscia Marini ha riferito che «Letta ci ha rassicurato, fra l’altro, relativamente alla riattivazione ed al rilancio dell’Alta Commissione sulla Finanza pubblica, strumento indispensabile per proseguire il percorso del Federalismo fiscale. Ed è in quella sede che troveranno spazio – ha detto la Presidente Marini, commentando la presa di posizione del Presidente Cota – e, mi auguro, composizione le diverse posizioni in campo. Pensare di partire oggi da posizioni precostituite può rappresentare un freno proprio al cammino del Federalismo fiscale».

«Nella discussione nell’Alta Commissione sulla Finanza pubblica – ha precisato la presidente –  ci sarà invece la possibilità di approfondire i temi legati alle diverse voci della spesa pubblica per individuare poi le  migliori soluzioni per il prosieguo del Federalismo fiscale».

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