Il maxi gioco dell'oca

di F.T.

Un maxi gioco dell’oca nel parco davanti alla scuola. Un percorso di quaranta caselle sul tema dei diritti umani. A crearlo, i bambini delle classi 3° e 4°C dell’istituto comprensivo di Campomaggiore, nell’ambito del concorso ‘Ingegneri dello spazio, diritti in gioco’ promosso dall’associazione Libera.

Una scelta non casuale Proprio nei giardini di via delle Terre Arnolfe, due anni fa è stato piantato un ulivo in ricordo delle vittime della mafia. Le caselle del gioco rappresentano i diritti e i doveri, ma anche alcuni momenti centrali della vita scolastica: la giornata dello stand-up sugli otto obiettivi del millennio, le giornate della memoria e della legalità, l’operazione ‘scuole pulite’, l’apprezzato progetto Piedibus, il giornalino scolastico e naturalmente i consigli di cooperazione. All’interno, campeggia una grande scritta ‘Libera’ realizzata con sassi colorati, ciascuno dei quali riporta il nome di una vittima di mafia.

Le presenze Il gioco è stato interamente creato dai bambini e dai loro genitori, con il supporto dell’istituto comprensivo di Campomaggiore e della circoscrizione Nord. All’inaugurazione, insieme ai 42 bambini coinvolti, sono intervenuti l’assessore comunale Silvano Ricci, la presidente della 2° circoscrizione Francesca Malafoglia, il parroco don Paolo, i rappresentanti dell’associazione di solidarietà ‘I pagliacci’ e il referente del coordinamento provinciale di Libera, Stefano Mari, oltre al referente del comitato di valutazione nazionale Giuseppe Parente.

Il commento «Un’iniziativa bellissima – la definisce la presidente della circoscrizione Nord, Francesca Malafoglia – una delle tante che abbiamo realizzato grazie alla collaborazione con i consigli di cooperazione dell’istituto, in cui i bambini sono protagonisti. Il cuore del progetto sta proprio qui, nel processo di collaborazione e cooperazione che regola le loro decisioni e che li porta a fare le cose in maniera partecipata, condivisa, in un clima bellissimo di confronto. E alla fine il risultato, come con il gioco dell’oca nel parco di via delle Terre Arnolfe, è sotto gli occhi di tutti. Sono proprio i bambini a rappresentare un esempio per tutti noi e di questo va dato ampio merito alle insegnanti che sanno guidarli nella maniera migliore».

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