di M.T.
Per ora resta chiusa. Ma presto potrebbe riaprire. La mensa universitaria di Pentima è stata oggetto, mercoledì mattina, di un incontro che potrebbe portare ad una soluzione. Provvisoria.
Il vertice Nel corso dell’incontro; con l’assessore all’università, Sandro Piermatti e il prorettore, Pietro Burrascano; il presidente di Adisu, Maurizio Oliviero e il dirigente Sergio Tobia hanno ribadito la volontà di confermare il proprio impegno per l’erogazione del servizio mensa, ma hanno anche ricordato che l’attuale sospensione a Pentima è dovuta ai costi di gestione troppo elevati, visto il numero dei pasti erogati per gli aventi diritto. Una situazione, hanno detto i rappresentanti di Adisu, che non è economicamente sostenibile.
La richiesta Da comune e università, però, è venuta la richieste, mentre si cerca una soluzione, di riattivare subito il servizio, magari studiando insieme nuove forme di gestione e Adisu si è impegnata a trovare le forme più adeguate per fornire di nuovo i pasti, nell’arco di una settimana, con provvedimenti per gestire l’emergenza, per poi concordare soluzioni più stabili. Una settimana è anche il termine stabilito per uno nuovo incontro, nel quale mettere a punto il percorso definitivo per l’erogazione del servizio mensa agli universitari.
L’assessore «Abbiamo preso atto – dice l’assessore Piermatti – delle problematiche oggettive che ci sono state evidenziate, ma è chiaro che gli studenti di Pentima non potevano essere abbandonati al proprio destino e Adisu ha mostrato grande senso di responsabilità». È chiaro, però, che la soluzione da trovare dovrà essere diversa: «La mensa riaprirà entro la prossima settimana – dice Piermatti – e dovremo utilizzare i prossimi mesi per trovare, insieme, una soluzione definitiva ad un problema che è reale, visto che sul territorio operano ben quattro mense universitarie diverse».
Il prorettore «Apprezziamo – dice il prorettore Burrascano – la disponibilità di Adisu che, pur in un quadro generale di grande difficoltà economica, intende mantenere i suoi impegni su Terni nell’erogazione dei servizi, ma anche nella realizzazione della residenza degli studenti in via Prampolini, struttura che darà un particolare valore aggiunto nella infrastrutture a supporto della esperienza universitaria a Terni».
