di Iv. Por.

La Regione dà un contribuito per l’acquisto della prima casa anche ai single. E lo fa attraverso un contributo in conto capitale di 350 euro a metro quadrato fino ad un massimo di 21 mila euro. Il bando per l’assegnazione dei contributi, che prevede una spesa complessiva di circa un milione e mezzo di euro, pubblicato mercoledì, sul Bollettino Ufficiale della Regione è stato presentato dall’assessore regionale Stefano Vinti, a Palazzo Donini. La misura si unisce ai contributi per le giovani coppie, il cui bando è in scadenza a fine aprile

Vinti: «Scelta innovativa» «E’ un bando assolutamente innovativo – afferma l’assessore – visto che per la prima volta andiamo a sostenere una fascia di persone che fino ad oggi, proprio per il fatto di essere “sole”, non hanno mai potuto accedere ad agevolazioni per l’acquisto della casa. E’ un tassello importante della scelta politica fatta dalla Giunta regionale di sostenere il diritto alla casa per tutti. Abbiamo alcune stime – prosegue Vinti – che ci fanno rilevare come nei prossimi tre anni, solo a causa di sfratti, circa 4.500 famiglie potranno perdere il possesso dell’attuale abitazione. Ed è naturale dunque mettere a disposizione tutti gli strumenti possibili, sia sul versante dell’acquisto della prima casa per giovani coppie, single o famiglie monoparentali, sia sul versante dell’affitto a canone concordato, sia infine nell’opera di realizzazione di nuovi alloggi attraverso l’Ater regionale».

I requisiti Al bando riservato ai single  potranno accedere i nuclei familiari che, alla data del 17 aprile, sono anagraficamente composti da una sola persona (vedovo\a, separato\a, single), di età superiore a 30 anni o che compia il 30° anno di età nel 2013. Saranno ammessi a beneficiare delle agevolazioni anche coloro che, sempre alla data di pubblicazione del bando, sono anagraficamente inseriti in altro nucleo familiare, purché si distacchino costituendo un nucleo familiare a sé. «Per accedere – comunica Vinti – bisognerà essere cittadino italiano o di un paese che aderisce all’Unione europea o di Paesi che non aderiscono all’Unione europea, in regola però con le norme sull’immigrazione; essere residente o avere l’attività lavorativa nella Regione Umbria da almeno due anni consecutivi; non essere titolare di alloggi, ovunque ubicati sul territorio nazionale; non aver mai usufruito di altri contributi pubblici, (sono esclusi i finanziamenti previsti per la ricostruzione a seguito di eventi sismici); aver percepito nell’anno 2011 un reddito di valore Isee non superiore a 18 mila euro».

Fino a 95 mq Gli alloggi da acquistare, che non devono avere una superficie utile superiore a 95 metri quadrati, dovranno inoltre far parte di un fabbricato costituito da almeno due alloggi, non devono essere di proprietà di ascendenti entro il secondo grado e devono essere accatastati al NCEU nelle categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6. Dal giorno della pubblicazione del bando sul Bollettino ufficiale della Regione, ci sono 75 giorni per la presentazione delle domande e quindi la scadenza è fissata per il prossimo 1 luglio.

Più punti ai precari «Nella formazione della graduatoria – sottolinea Vinti – saranno privilegiate le domande di acquisto di alloggi situati nei centri storici, o che abbiano la certificazione di sostenibilità ambientale. Così come particolare attenzione sarà riservata a chi risiede in un alloggio oggetto di sfratto “incolpevole” emesso almeno un anno prima e non ancora eseguito. Anche la situazione economica del richiedente avrà il suo peso. Un punteggio superiore infatti è previsto per i titolari di contratto di lavoro precario (ad esempio tempo determinato, co.co.co., co.co.pro., interinale, ecc.)».

Controlli della gdf Il contributo verrà erogato in unica soluzione, previa presentazione del contratto di acquisto, che deve essere stipulato, registrato e trascritto a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando e non oltre sei mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria definitiva. Tutte le domande che otterranno il contributo verranno sottoposte a controllo da parte del Comando regionale Umbria della Guardia di Finanza, con cui la Regione ha stipulato, per tale finalità, un apposito Protocollo d’intesa.

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