di Marco Torricelli
Violentissimo. L’attacco che una parte dell’opposizione rivolge al sindaco Di Girolamo è da autentica dichiarazione di guerra. Oggetto del contendere è l’iniziativa della Corte dei conti, attivata proprio da un esposto di alcuni consiglieri di minoranza, relativa ad un mutuo da mezzo milione.
L’accusa I consiglieri di Udc, Lista Basldassarre e Terni Oltre, contestano al sindaco – che si era dello «sereno» di fronte a quell’iniziativa e pronto a rispondere in maniera «convincente» – quello che definiscono lo «spreco vergognoso che è stato fatto con quei 500 mila euro, ripartiti, non si sa bene perché, fra poche imprese, sempre le stesse, senza alcuna gara, quando di questi tempi i ribassi sono dell’ordine del 50% con un risparmio enorme che il Comune avrebbe potuto fruire». In questo, attaccano, «consiste il danno per la città. Tutti sanno inoltre che la pulizia delle caditoie e dei fossi, è compito del Comune e del Consorzio Tevere Nera, visto che incassa la famigerata tassa, e che costituisce attività ordinaria».
L’affondo Gli esponenti dell’opposizione, poi, calcano la mano e chiedono come mai, «siano state invitate solo e soltanto quelle ditte. Perché? Raccomandate da qualcuno? Forse dal suo partito o da lui stesso? Ma è vero che una di quelle è della famiglia di un suo fedelissimo consigliere comunale che, al momento del voto, si è dileguato senza una opportuna dichiarazione in aula come vorrebbe trasparenza e stile? Forse Di Girolamo fa finta di non capire e non sapere che – prosegue l’affondo di Udc, Terni Oltre e Lista Baldassarre – notoriamente, sui lavori di somma urgenza (che nulla hanno a che vedere con il concetto di investimenti, e che, piaccia o no, sono serviti a coprire in gran parte ordinaria manutenzione) il guadagno per le imprese è molto più elevato che nelle lavorazioni ordinarie. Per questo gli chiediamo tutti documenti giustificativi di tali ‘appalti di favore’ con orari, materiali, ore lavoro, dipendenti impegnati perchè, visto il polverone che lui solleva, forse è proprio il caso di capirci qualcosa in più».
Il passato Già che ci sono, i consiglieri di minoranza accusano Di Girolamo di avere «un concetto molto personale di giustizia, quando indaga su esponenti del centro destra si tratta della funzione costituzionale a tutela della legalità, quando le indagini riguardano la sua persona, amici e parenti del cerchio magico che governa da cinquant’anni la Conca, allora si tratta di iniziative strumentali della opposizione». E ricordano «quando il suo predecessore è stato rinviato a giudizio per disastro ambientale, lui è stato partigiano nel non difendere i ternani nella vicenda inceneritore dell’Asm, costituendo il Comune parte civile in quel processo e nascondendo ai consiglieri persino i documenti chiesti ripetutamente. Ma è stato fin troppo sodale con i rinviati a giudizio, intervenendo in udienza in camera di consiglio anche se era vietato dalla legge, perchè l’omertà di partito è per lui un dogma». Insomma sparano, come si dice, a palle incatenate. Un assaggio di quale sarà il clima nella prossima campagna elettorale per le amministrative, in programma, salvo errori o omissioni, tra un annetto.
