di Daniele Bovi
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Oltre 152 milioni. Per la precisione 152 milioni e 179 mila euro. Tanto tocca all’Umbria per i trasporti e per l’edilizia sanitaria grazie al riparto dei fondi statali sui quali giovedì è stato raggiunto un accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni. Per l’edilizia sanitaria della regione, la cui lista contenente una ventina di interventi verrà ufficialmente presentata venerdì mattina a mezzogiorno con una conferenza stampa della presidente e dell’assessore alla Sanità, ci sono 53,179 milioni su un totale di 835. «Essere riusciti a sbloccare circa un miliardo – ha commentato il ministro della Salute Renato Balduzzi – per finanziare l’edilizia ospedaliera è una boccata d’ossigeno per il servizio sanitario nazionale». Complessivamente le risorse ammontano a 106,8 milioni: i 53 di cui sopra a carico dello Stato, 3,7 a carico della Regione e 49,9 messi dalle aziende sanitarie.
L’ACCORDO DI PROGRAMMA: LA LISTA DEGLI INTERVENTI
Gli interventi Ma come verrà impiegata quella che Balduzzi, candidato con la lista Monti, ha chiamato «una boccata d’ossigeno»? Oltre 28 (8,8 a valere sui fondi statali) saranno utilizzati per l’ospedale territoriale del Trasimeno ma la fetta più importante (49,9 milioni di cui 17,6 statali) spetterà ai lavori che interesseranno l’ospedale Narni-Amelia che, come vuole la riforma della sanità approvata a novembre, sarà trasformato in una stuttura a vocazione prettamente riabilitativa. Gli altri soldi sono «spalmati» su tutta la regione e tra gli interventi appaiono l’adeguamento antisismico del Santa Maria di Perugia (3,6 milioni), l’acquisto di attrezzature per il Centro di genomica funzionale (1,578 milioni), quasi 5 milioni di «attrezzature varie» per l’ospedale di Terni e così via da Città di Castello fino a Cascia.
Trasporti, 99 milioni Ai trasporti vanno invece 99 milioni, cinque-sei in meno a causa dei tagli del governo nazionale che consentiranno comunque, spiega l’assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti, «anche attraverso una attenta riprogrammazione di mantenere una buona parte dei servizi oggi erogati in regione». L’intesa tecnica prevede una ripartizione che ammonta complessivamente a cinque miliardi di euro e, secondo l’accordo, 1,6 miliardi andranno per i contratti di servizio con Trenitalia. «Le risorse – spiega Rometti – serviranno a finanziare gli attuali contratti di servizio con Trenitalia per i servizi ferroviari regionali ed i contratti sottoscritti dalla Regione e dagli enti locali per la gestione dei servizi su gomma e per i servizi ferroviari locali. Una quota è inoltre finalizzata a sostenere il contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti del settore trasporti. Entro i prossimi quattro mesi inoltre dovranno essere varati i nuovi «criteri di efficientamento» con misure per valutare l’idoneità dei servizi offerti e migliorare l’efficienza con, ovviamente, un occhio sempre vigile sui conti che devono quadrare.
Aeroporti, niente ok al piano Passera Sempre in tema di trasporti invece nel corso della Conferenza, vista la contrarietà di molte Regioni tra le quali l’Umbria, è stata rinviata la discussione sul contestato piano degli aeroporti, varato pochi giorni fa dal ministro Passera e che esclude Perugia dagli scali di «interesse nazionale». Insomma, i tempi per l’obbligatorio via libera della Conferenza non ci sono, le contrarietà sono molte e, come chiaro ormai da giorni, la discussione verrà nuovamente intavolata con il nuovo governo: «La Regione Umbria – spiega Rometti – si batterà per l’inserimento dell’aeroporto tra gli scali che manterranno la concessione nazionale e che pertanto potranno essere interessati da un programma di infrastrutture a carico dello Stato, anche per difendere e non disperdere gli investimenti finora effettuati».
Sase: presto 500 mila passeggeri Da parte sua la Sase, la società che gestisce l’aeroporto, in una nota spiega che proprio grazie agli investimenti fatti si raggiungerà a breve la soglia dei 500 mila passeggeri (tra i requisiti del Piano) e gongola per i dati 2012. «Lo scalo umbro – osserva infatti la Sase commentando i dati di Assaeroporti – risulta inoltre tra quelli con il maggior tasso di crescita». «Per gli aeroporti – prosegue la nota – che movimentano meno di un milione di passeggeri si è registrata una diminuzione del traffico pari al 6,74%, mentre l’aeroporto internazionale dell’Umbria è cresciuto del 14,97%, in piena controtendenza rispetto alle medie nazionali. Rassicuranti anche i dati relativi al primo mese del 2013: l’incremento, nonostante il periodo invernale sia caratterizzato da una diminuzione delle frequenze, è del 20% sul 2012».
Borse di studio, slitta esame decreto Un altro rinvio è toccato alla proposta con cui il ministero dell’Istruzione vorrebbe modificare l’accesso alle borse di studio universitarie. L’esame del decreto infatti, che secondo l’Udu introducendo criteri più rigidi farebbe crollare in un solo anno i beneficiari del 45%, è stato rinviato alla prossima seduta che si terrà fra due settimane. La Regione, insieme ad altre, ha chiesto di approfondire il tema confrontandosi anche con le università e le agenzie regionali. Così com’è, hanno detto la presidente Marini e l’assessore Casciari, «il decreto è inaccettabile».
