di Marco Torricelli
Per un giorno, il prossimo venerdì 25 gennaio, il parco Eco-industriale di Nera Montoro sarà un polo di attrazione per gli ambasciatori di un nuovo Made in Italy, sostenibile e sociale, che parteciperanno alla giornata di formazione d’impresa organizzata da Italeaf, la startupper company del gruppo Terni Research, e da Altis, Alta scuola impresa e società dell’Università cattolica del Sacro cuore di Milano.
50 progetti La full immersion formativa coinvolgerà circa 50 startupper: ci saranno le 12 startup che hanno presentato progetti nell’ambito della seconda call dell’edizione 2013 dell’Italian round di Global social venture competition, il premio internazionale ideato dall’Università di Berkeley (California) per favorire e sviluppare idee imprenditoriali a forte rilevanza sociale e impatto ambientale. E insieme a loro ci saranno anche 8 tra società, startup innovative, spin off universitari e nuove iniziative imprenditoriali, che sono entrate nel network Italeaf o stanno discutendo programmi di incubazione, mentoring o accelerazione del business.
Il premio in palio Alla migliore impresa finalista che opera nelle aree ‘green’ o ‘circular economy’ verrà offerto da Italeaf un anno di incubazione e consulenza per il business development presso le strutture di Terni e Nera Montoro nel Comune di Narni. Dalla sua prima edizione, nel 1999, ad oggi il concorso si è affermato come l’unico, tra quelli per Business plan, a focalizzare l’attenzione nel campo dell’imprenditoria sociale o ad impatto ambientale, oggi come non mai oggetto di crescente interesse nella prospettiva globale di uno sviluppo economico sostenibile.
TerniEnergia investe 10 milioni L’annuncio dell’iniziativa è stato dato, lunedì mattina, nel corso della cerimonia di consegna, a TerniEnergia, del premio Deloitte Fast Emea 500, come azienda con la migliore performance economica negli ultimi cinque anni. Il presidente, Stefano Neri, ha approfittato dell’occasione per annunciare l’investimento «di 10 milioni per l’acquisizione, l’adattamento e l’ampliamento del depuratore di Nera Montoro», così da metterlo in condizione di «intercettare flussi di rifiuti liquidi attualmente destinati ad impianti posizionati fuori regione», aumentando le capacità competitive territoriali, le dotazioni impiantistiche e il bilancio di sostenibilità delle attività di depurazione, «riducendo nel contempo il trasporto di questi materiali e favorendone il trattamento e il riciclo».
