Società fittizie in tutta Italia per produrre contratti e buste paga per ottenere permessi di soggiorno per cittadini cinesi irregolari. Una vera e propria centrale di falsificazione di documenti è stata scoperta dalla guardia di finanza in provincia di Treviso.
Il meccanismo Secondo quanto riporta Oggitreviso.it, tutto è partito lo scorso anno dal sequestro di 4 tonnellate e mezzo di sigarette di contrabbando e scarpe contraffatte in un magazzino di Altivole gestito da una cinese. Da lì l’indagine si è dipanata toccando le province di Prato, Milano, Perugia, Venezia, e Rovigo. In pratica la donna insieme con un connazionale ha creato società fittizie in tutta Italia per produrre buste paga e contratti di lavoro subordinato, con il solo scopo di ottenere rinnovi di permessi di soggiorno per cinesi. I due avrebbero anche attivato migliaia di schede telefoniche a nome di persone ignare o inesistenti per effettuare comunicazioni «in codice». L’uomo è stato arrestato, mentre la donna risulta ricercata.

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