di Gordon Brasco
Nuova settimana, nuovo film sul Natale…fateci l’abitudine perché da qui fino al 25 dicembre sarà un percorso di guerra dove al posto del filo spinato e pallottole ci sono abeti addobbati e presepi. Paolo Genovese (La banda dei Babbi Natale del 2010, Immaturi del 2011 e Immaturi – Il viaggio del 2012) firma un film interessante, a tratti sorprendente sia per l’idea di fondo del film che per il contributo recitativo del cast che mantiene perfettamente la traccia ironica del un romanzo di Margaret Mazzantini da cui la pellicola è tratta. Brava Claudia Gerini che sta riscoprendo una seconda giovinezza come attrice grazie a una scelta di copioni azzeccati, ma soprattutto bravo Sergio Castellitto che finalmente ritroviamo in una condizione artistica particolarmente ispirata. È suo infatti il personaggio chiave del film, una via di mezzo tra l’Ebenezer Scrooge di Dickens (dalla novella Canto di Natale del 1843) e l’armatore Ugo Maria Volpone (del film Il Volpone, regia di Maurizio Ponzi del 1988, interpretato da Paolo Villaggio)…insomma un mix di solitudine, cattiveria e nostalgia per un tipo di vita mai vissuta che si fondono perfettamente nello sguardo duro e autoritario di Castellitto.
La cornice di Todi A fare da cornice alla storia la città scelta da Paolo Genovese per la sua vita di tutti i giorni da ben cinque anni, ovvero Todi ed è impossibile da non riconoscere negli scorci che il regista ci regala all’interno del film e che per sua stessa ammissione rappresentano un vero e proprio tributo a una città che lo ha «stregato». Se la storia ci sembra abbastanza originale banale, anzi banalissima è la fotografia: scolastica, piatta, decisamente poco curata…ed è un peccato perché un film così teatrale sia nel girato interno che esterno si sarebbe prestato benissimo a soluzioni ben diverse o addirittura di rottura con il consueto, andando così a rafforzare la trama del film già di suo poco usuale. Forse Genovese non voleva calcare troppo la mano e far rimanere il film in un binario meno surreale, non lo sappiamo, rimane la sensazione di un qualcosa che manca e che avrebbe fatto la differenza nella rappresentazione scenica della commedia. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo «una famiglia perfetta»? Secondo noi SI: è un film interessante, dal copione originale, interpretato da un buon cast con un Sergio Castellitto perfettamente calato nella parte capace di strapparci un sorriso ma anche qualche smorfia più amara, il tutto nella splendida cornice di Todi, che cosa volete di più da un film italiano sotto Natale?
Un film di Paolo Genovese. Con Sergio Castellitto, Claudia Gerini, Marco Giallini, Carolina Crescentini, Eugenia Costantini. Commedia, Italia 2012. Medusa.
Trama: Protagonista del film è Leone (Sergio Castellitto) 50 anni, uomo potente, ricco e misterioso, ma soprattutto solo. Lo è a tal punto da arrivare ad ingaggiare una compagnia di attori, per far interpretare loro la famiglia che non ha mai avuto. La recita va in scena la notte di Natale, ma quella che avrebbe dovuto essere la festa più magica e tradizionale dell’anno, si rivela un vero incubo per tutti coloro che capitano a tiro delle stravaganze e del cinismo di Leone.
Perugia
Gherlinda: 16.05 18.40 19.40 21.15 22.15
Uci Cinemas Perugia: 17.30 20.00 22.30
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.00 18.15 20.40 22.45
The Space: 16.20 18.20 20.20 22.20
Orvieto
Multisala Corso: 17.30 19.45 22.00

