di Vincenzo Diocleziano Di Natale
Prima il palco, poi il silenzio della cripta. Dopo aver portato in scena a Perugia “Franciscus. Il folle che parlava agli uccelli”, Simone Cristicchi ha raggiunto Assisi per partecipare all’ostensione di San Francesco nella Basilica che custodisce le sue spoglie.
Contemplazione L’artista ha condiviso il momento anche sui propri canali social, pubblicando una foto dalla Basilica e affidando alle parole il senso della visita: «In un’atmosfera surreale di silenzio e contemplazione, nella Basilica di San Francesco. Finalmente , e letteralmente, davanti all’immenso Franciscus: nostro fratello universale. Un’emozione straordinaria».
Lo spettacolo Nello spettacolo, Cristicchi propone un ritratto intenso e umano di San Francesco: non l’icona distante, ma l’uomo radicale, capace di scelte controcorrente, di una povertà vissuta come libertà e di una fraternità che supera i confini del tempo. La rappresentazione andata in scena a Perugia ha registrato una partecipazione significativa, confermando l’interesse per una figura che continua a parlare al presente. La visita ad Assisi appare così come un passaggio naturale: dall’interpretazione artistica al confronto diretto con il luogo simbolo della sua storia.
Ringraziamento Nel post, Cristicchi ha ringraziato padre Marco Moroni, guardiano del Sacro Convento, «per aver realizzato questo evento storico, al quale non potevo mancare». Parole che sottolineano il valore attribuito alla visita, vissuta come momento culminante di un percorso non solo teatrale, ma anche interiore. L’immagine dell’artista in silenzio nella Basilica restituisce il senso di un dialogo ideale tra chi oggi racconta Francesco e chi, otto secoli fa, ha lasciato un segno profondo nella storia spirituale e culturale dell’Europa. Il Poverello continua quindi a rappresentare un riferimento universale, per credenti e non. Pace, fraternità, attenzione agli ultimi sono temi che nello spettacolo trovano voce e che, nella visita ad Assisi, sembrano trovare anche un momento di intima verifica.
