di Maria Giulia Pensosi
È Sal Da Vinci il vincitore della 76esima edizione del Festival di Sanremo. Secondo Sayf, terza Ditonellapiaga. La classifica, con rammarico per la nostra regione, non sorride all’umbro Michele Bravi che si piazza in 22esima posizione. Novità delle novità: durante l’ultima serata del festival è stato annunciato che sarà Stefano De Martino a condurre l’edizione 2027 della kermesse musicale.
Classifica e premi Ecco la classifica finale del Festival di Sanremo 2026: 1 Sal Da Vinci “Per sempre sì”; 2 Sayf – “Tu mi piaci”; 3 Ditonellapiaga – “Che fastidio!”; 4 Arisa – “Magica favola”; 5 Fedez e Masini – “Male necessario”; 6 Nayt – “Prima che”; 7 Fulminacci – “Stupida Sfortuna”; 8 Ermal Meta – “Stella Stellina”; 9 Serena Brancale – “Qui con me”; 10 Tommaso Paradiso – “I romantici”; 11 LDA e AKA 7even – “Poesie clandestine”; 12 Luchè – “Labirinto”; 13 Bambole di pezza – “Resta con me”; 14 Levante – “Sei tu”; 15 J-Ax – “Italia Starter Pack”; 16 Tredici Pietro – “Uomo che cade”; 17 Samurai Jay – “Ossessione”; 18 Raf – “Ora e per sempre”; 19 Malika Ayane – “Animali notturni”; 20 Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare”; 21 Maria Antonietta e Colombre – “La felicità e basta”; 22 Michele Bravi – “Prima o poi”; 23 Francesco Renga – “Il meglio di me”; 24 Patty Pravo – “Opera”; 25 Chiello – “Ti penso sempre”; 26 Elettra Lamborghini – “Voilà”; 27 Dargen D’Amico – “AI AI”; 28 Leo Gassmann – “Naturale”; 29 Mara Sattei – “Le cose che non sai di me”; 30 Eddie Brock – “Avvoltoi”.
I premi Il premio della critica Mia Martini dalla sala stampa del Roof è andato a Fulminacci. Il premio Lucio Dalla della sala stampa radio, tv e web a Serena Brancale. Il premio Sergio Bardotti al miglior testo a Fedez & Masini. Il premio Giancarlo Bigazzi per il miglior componimento musicale a Ditonellapiaga. Serena Brancale si aggiudica anche il premio Tim.
Michele Bravi con ‘Prima o poi’ Peccato per il piazzamento di Michele Bravi. Il cantante sul palco con la sua ‘Prima o poi’ ha portato un dolce monologo sul senso di inadeguatezza, di smarrimento. «Ma guarda casa mia come è ridotta, che non faccio i piatti da una settimana, che non so l’ultima volta che ho fatto la spesa, con il disco di Battisti ancora lì per terra, con il cane che lo annusa perché un po’ ti cerca», alcuni versi del suo brano, parole nelle quali veramente potrebbero riconoscersi – e sicuramente è così – moltissimi 30enni come lui. Con il suo caratteristico timbro vocale, la sua eleganza garbata e la sua semplicità la canzone e il cantante stesso arriva a tutti e il palco dell’Ariston è stato un clamoroso volano sia per l’artista che ovviamente per il brano che su Spotify ha superato il milione di ascolti.
L’artista umbro Per Michele Bravi l’artista classe 1994, nato a Città di Castello, è stata la terza volta come concorrente al Festival della canzone italiana. La prima volta nel 2017 con ‘Il diario degli errori’, brano che ha conquistato il doppio disco di platino e il quarto posto in classifica, poi nel 2022 con il brano ‘Inverno dei fiori’, che ha conquistato il decimo posto. Il cantante umbro ha calcato il palco dell’Ariston anche come ospite, nel 2018 duettando con Annalisa in ‘Il mondo prima di te’ e nel 2021 con Arisa reinterpretando ‘Quando’ di Pino Daniele. La sua carriera musicale è partita nel 2014 con la vittoria della settima edizione di X Factor. L’artista, che coltiva anche cinema e scrittura e che attualmente è impegnato in un nuovo progetto discografico, negli anni è stato anche giudice nel programma Amici di Maria De Filippi.
Gli umbri a Sanremo Michele Bravi quest’anno è stato l’unico umbro tra i big in gara, ma non l’unico artista del cuore verde d’Italia nella città ligure e su uno dei palchi in assoluto più importanti. A calcare l’Ariston e a portare a casa anche il Leone d’Argento nella categoria Nuove proposte il corcianese Nicolò Filippucci con grande gioia di tutta la regione. Con lui, nella stessa categoria e, il destino ha voluto, sconfitto proprio dal vincitore mercoledì sera, l’altro umbro, Blind che si è esibito in trio con El Ma & Soniko.
Il racconto dell‘ultima serata del Festival La serata di sabato a Sanremo, come sempre in diretta su Rai 1 dove la abbiamo gustata, è iniziata con un appello: «Anche noi questa sera viviamo una contraddizione, da una parte dobbiamo festeggiare la musica italiana, il vincitore o la vincitrice del festival, ma non possiamo ignorare quello che sta succedendo introno a noi nel mondo – ha detto Carlo Conti -. Allora con forza vogliamo fare un appello, tra l’altro diffuso oggi da Unicef. Ogni guerra colpisce soprattutto i bambini. Vorremmo – aggiunge – che da Sanremo si alzasse l’impegno globale per proteggere i bambini ovunque siano, in particolar modo nelle zone di guerra». Sul palco a lanciare il messaggio anche le co-conduttrici Laura Pausini e la giornalista Giorgia Cardinaletti. La lunga traversata è continuata come da scaletta con l’esibizione dei big in gara; tra gli altri momenti, gli interventi del co-conduttore Nino Frassica, il collegamento con Max Pezzali a bordo della nave Costa Toscana, l’esibizione di Andrea Bocelli, il collegamento con i Pooh dal Suzuki Stage e il toccante momento contro la violenza sulle donne con Gino Cecchettin sul palco. Uno dei momenti clou il “passaggio di testimone” tra Carlo Conti e Stefano De Martino che sarà il conduttore del Festival di Sanremo 2027. Poi, ormai a tarda notte, Conti ha svelato la classifica dal 30esimo al sesto posto e i cinque finalisti. Dopo l’esibizione di Laura Pausini, l’assegnazione degli altri premi e infine, il verdetto più atteso, il quinto, quarto e terzo classificato, fino al secondo, poi al vincitore della 76edizione del festival premiato dal sindaco di Sanremo.
