Definite dalla Giunta comunale di Spoleto le aliquote per l’anno 2026 dell’imposta di soggiorno. Il documento, deliberato la scorsa settimana nel corso dell’ultima seduta dell’esecutivo, prevede variazioni del costo a persona e per pernottamento rispetto all’anno precedente – è scritto in una nota del Comune di Spoleto -. Per quanto riguarda gli esercizi alberghieri, ossia alberghi, motel, alberghi residenziali, alberghi diffusi, villaggi-albergo e residenze della salute-beauty farm, le aliquote restano invariate rispetto al 2025 per la maggior parte delle categorie: 1 stella € 1,30; 3 stelle € 2,00; 4 stelle € 2,50; 5 stelle € 3,50. L’unica modifica riguarda le strutture a 2 stelle, per le quali l’imposta passa da € 1,50 a € 1,80. Più articolato il quadro per il comparto extra-alberghiero, dove sono state introdotte diverse variazioni che interesseranno varie tipologie ricettive a partire dal prossimo anno.
Extra alberghiero Le country house e le residenze di campagna vedranno l’aliquota aumentare da € 1,50 a € 2,50, mentre per gli ostelli si passa da € 1,50 a € 1,80. Cambiano anche le tariffe per case e appartamenti per vacanze, case per ferie e case religiose di ospitalità, che salgono da € 1,50 a € 2,00. Resta invece invariata a € 1,50 l’aliquota per i centri di soggiorno studi. Novità anche per gli agriturismi: dopo che nel 2025 la tariffa era stata fissata in modo uniforme a € 1,50, per il 2026 sono state introdotte aliquote differenziate in base alla classificazione. Ad eccezione delle strutture a 1 girasole, che restano ai livelli dello scorso anno, gli aumenti variano da € 0,20 a € 1,00: 2 girasoli € 1,70; 3 girasoli € 2,00; 4 girasoli € 2,20; 5 girasoli € 2,50. Rimangono invece invariate le aliquote per le residenze d’epoca (€ 3,50) e per le strutture ricettive all’aria aperta, come campeggi e camping village (€ 1,50).
Affittacamere e destinazione risorse Piccole variazioni sono state previste anche per affittacamere, che passano da € 1,50 a € 1,80, per i Bed&Breakfast, da € 1,50 a € 2,00, e per le locazioni turistiche, da € 2,00 a € 2,50. Resta invece fissata a € 1,50 a notte e a persona l’aliquota applicata ai gruppi organizzati gestiti da tour operator con una composizione minima di 15 persone. Le entrate previste dall’Imposta di soggiorno per il 2026 ammontano complessivamente a € 490.000,00. La Giunta comunale ha deliberato questa mattina anche le finalità di utilizzo delle risorse, assegnandone le quote – riporta una nota del Comune -. La parte più consistente, pari a € 205.000,00, sarà destinata ai contributi alle imprese per lo sviluppo economico e turistico locale, mentre € 60.000,00 andranno alle associazioni. Sono previsti inoltre € 23.000,00 per allestimenti museali e mostre, € 5.000,00 per coprire le spese dei concerti nei borghi, € 24.000,00 per l’organizzazione di fiere e mercati e € 70.000,00 per la gestione e la promozione degli eventi. Ulteriori € 50.000,00 copriranno i costi dei servizi legati a musei e mostre, mentre per il Progetto Natale sono stanziati € 15.000,00 per gli eventi e € 30.000,00 per gli allestimenti. L’imposta di soggiorno, così come previsto dal Regolamento comunale, è stabilita per persona e per pernottamento, fino a un massimo di quattro pernottamenti mensili consecutivi.
