di Ivano Porfiri
Nessuna offerta per Villa Fidelia di Spello né per gli altri beni principali messi all’asta da parte della Provincia di Perugia. Assegnati invece due beni «minori».
La Villa delle polemiche Deserta l’asta per Villa Fidelia, la cui base per le offerte era di 10 milioni e 267 mila euro. Intorno alla vendita del gioiello di Spello si erano sollevate polemiche nelle scorse settimane. Al sindaco Sandro Vitali aveva risposto piccata la Provincia. Poi di nuovo Vitali aveva fatto appello al ministro Cancellieri. In difesa della villa e contro la vendita è nato anche un gruppo su Facebook con una petizione popolare perché il bene resti pubblico. «Siamo vittime – ha commentato l’assessore al Patrimonio Piero Mignini – di un iniquo Patto di stabilità che costringe in un angolo anche enti economicamente virtuosi come la Provincia di Perugia».
Due beni venduti Assegnati nel corso dell’asta due beni: l’ex circolo per anziani di via Santini a Perugia per 80 mila euro e un casolare a Torre Certalda di Umbertide per 270 mila euro.
Sconto del 10% La giunta provinciale ha già approvato l’inizio della «fase 2» ovvero una nuova asta con sconto del 10% sul prezzo base della prima asta. Ci saranno 15 giorni di tempo con scadenza venerdì 23 novembre.
Gli altri pezzi Oltre a Villa Fidelia, il cui prezzo dunque scende di poco più di un milione attestandosi sui 9,2 milioni, restano dunque all’asta l’edificio in via Tornetta a Perugia invece la base è 4 milioni e 400 mila euro circa, un’ex casa cantoniera, alcuni fabbricati del parco Santa Margherita a Perugia, un ristorante eugubino, il Parco del Coppo (220 mila euro circa).
