di D.B.
Il maltempo degli ultimi giorni continua a creare disagi in Umbria. A Collazzone lunedì le forti piogge hanno provocato un movimento franoso sulla strada provinciale 421, nel tratto che collega il capoluogo a San Terenziano. La frana ha provocato una spaccatura lungo la strada larga circa 10 centimetri. Per garantire la sicurezza, la Provincia di Perugia ha disposto un senso unico alternato regolato da semaforo tra il chilometro 9+500 e il 9+650 sul lato destro della carreggiata. Il cantiere rimarrà attivo fino al completo ripristino della viabilità, mentre i tecnici dell’ente continueranno a monitorare la situazione.
Fabro A Fabro, invece, le stesse condizioni meteo hanno causato sabato il crollo di una porzione delle mura storiche del Castello, senza provocare vittime o feriti. L’episodio ha interessato il cosiddetto muro ciclopico che delimita il borgo e, secondo i tecnici, il cedimento è riconducibile al terreno saturo d’acqua a seguito delle intense precipitazioni. L’area interessata era già sotto controllo grazie a un sistema di monitoraggio installato tre mesi fa, finanziato dalla Regione, che ha permesso di attivare un’allerta preventiva. Come ha spiegato lunedì in una nota la presidente Stefania Proietti, «il monitoraggio finanziato dalla Regione ha funzionato. Ha evitato una tragedia, segnalando un’evoluzione critica che ha permesso di intervenire in anticipo, con il Comune e il sindaco, mettendo in sicurezza l’area». «Ora la priorità – conclude la presidente – è accompagnare Fabro nel ripristino, con un lavoro rigoroso e rapido insieme al Comune e ai tecnici».
L’importanza dei sensoriIl sistema di sensori ha consentito di sgomberare preventivamente le abitazioni a rischio, evitando coinvolgimenti di persone e mezzi nonostante i detriti abbiano interessato la viabilità principale. L’intervento rientra in un percorso più ampio, avviato con uno stanziamento regionale di 550mila euro destinato alla messa in sicurezza e al monitoraggio strutturale dell’area, finanziato tramite il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit). L’assessore regionale Thomas De Luca ha sottolineato l’importanza di investire in prevenzione e monitoraggio continuo: «Questo episodio – scrive – conferma quanto sia decisivo investire in prevenzione e in sistemi di monitoraggio continui, soprattutto dove esistono fragilità note e dove il cambiamento climatico rende più frequenti eventi meteo intensi». Per De Luca ora la priorità è la messa in sicurezza e il ripristino, alle quali dovrà seguire una ricostruzione coerente «con la tutela del paesaggio e con una pianificazione urbana che riduca il rischio nel tempo».




