di C.F.
A quasi 10 anni dal sisma di accende il disco verde sul progetto da 3 milioni di euro per il miglioramento sismico e il restauro di Santa Maria della Bianca ad Ancarano (Norcia). L’intervento è stato approvato dalla conferenza permanente e segna un passo importante per una delle frazioni più colpite dai terremoti del 26 e 30 ottobre 2016, che nella chiesa di Ancarano ha causato danni gravissimi.
In questo senso, il progetto che ha incassato nelle ultime ore il via libera prevede «il consolidamento delle volte con ripristino delle condizioni di carico originarie, la realizzazione di interventi di placcaggio diffuso e la solidarizzazione delle volte con gli elementi verticali senza considerevoli aumenti di peso e rigidezza».
Gli interventi all’interno, invece, segnano «l’inserimento di tiranti e, dove presenti, il ripristino di quelli esistenti», ma anche «il ripristino degli ancoraggi dei cordoli esistenti con realizzazione di nuovi perfori su tutte le murature», oltre al «consolidamento delle
caratteristiche meccaniche di tutte le murature con la scarnitura profonda dei giunti,
l’inserimento di diatoni e la rinzeppatura dei paramenti con malta di calce fibrorinforzata
ad alta resistenza».
«Con questo intervento un altro gioiello dell’Appennino tornerà al suo antico splendore», ha sostenuto il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, mentre il sindaco di Norcia Giuliano Boccanera ha definito Santa Maria della Bianca ad Ancarano «senza dubbio un elemento fondamentale per la frazione».
