di D.B.
Nel Giorno della Memoria l’Umbria ha ricordato le vittime della Shoah con cerimonie, incontri e iniziative in tutto il territorio: ad Assisi una giornata dedicata a due donne che salvarono vite durante le persecuzioni, a Perugia un percorso educativo con oltre duecento studenti, a Città di Castello attività di lettura per bambini e momenti pubblici di raccoglimento, a Gualdo Tadino la posa di nuove pietre d’inciampo, a Umbertide proiezioni cinematografiche e confronto con le scuole e la cittadinanza.
Assisi Il centro delle celebrazioni regionali è stato Assisi, dove il Museo della Memoria ha promosso l’incontro «Donne & Memoria», dedicato alle figure di Lina Berellini e Lucia Brozzetti. Alla cerimonia, ospitata nella Sala della Spogliazione del Palazzo Vescovile, hanno partecipato numerosi studenti, rappresentanti delle istituzioni e i familiari delle due donne. Lina Berellini, originaria di Valfabbrica, durante le persecuzioni razziali si prese cura dei figli di una famiglia ebrea, proteggendoli dai rastrellamenti nazifascisti. Lucia Brozzetti, dipendente comunale ad Assisi, fornì invece documenti falsi e tessere annonarie a ebrei e sfollati, contribuendo a salvare centinaia di persone.
Memoria e responsabilità Nel corso della mattinata è stato scoperto un pannello permanente dedicato a Lina Berellini, destinato ad arricchire il percorso espositivo del Museo. La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha sottolineato che «la memoria vive se diventa responsabilità e azione concreta, soprattutto per i giovani», ricordando come il bene sia stato compiuto da persone comuni capaci di disobbedire a regole ingiuste. Proietti ha ribadito l’impegno della Regione nel sostenere la trasmissione della memoria, anche attraverso contributi alle scuole per i «Viaggi della Memoria», e ha richiamato le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul valore civile del ricordo come presidio della democrazia.
Tante iniziative Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il prefetto di Perugia Francesco Zito, il sindaco di Assisi Valter Stoppini e il vicario generale della diocesi don Giovanni Zampa, che ha definito il Giorno della Memoria «una vera e propria festa della coscienza». Le iniziative ad Assisi, avviate nei giorni precedenti con itinerari nei luoghi cittadini della memoria, proseguiranno fino al 29 gennaio con l’inaugurazione di una mostra dedicata agli internati militari italiani.
Bistocchi In una nota la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, ha invitato a non dimenticare «la vergogna delle leggi razziali» e le responsabilità del fascismo e del nazismo, ricordando che accanto ai carnefici ci furono anche i Giusti. Un richiamo, condiviso nelle iniziative svolte in tutta la regione, a una memoria che non sia solo commemorazione del passato, ma impegno civile nel presente.
Nel capoluogo A Perugia la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori ha ospitato l’iniziativa «Educare alla memoria per un futuro di pace», rivolta agli studenti delle scuole secondarie. La mattinata si è aperta con la proiezione del cortometraggio animato «Un nome che non è il mio», dedicato alla figura di Irena Sendler (infermiera polacca che contribuì al salvataggio di circa 3mila bambini dal ghetto di Varsavia), e si è sviluppata come un percorso educativo centrato sull’ascolto, sul silenzio e sulla partecipazione attiva dei ragazzi. Interventi istituzionali, testimonianze studentesche, musica e letture hanno ribadito il ruolo della scuola e dei linguaggi artistici nella trasmissione della memoria e nella prevenzione dell’odio e dell’indifferenza.
Terni A Terni nel pomeriggio, al Caffè letterario della biblioteca comunale, l’Anpi ha promosso un momento di riflessione sulla Shoah in Umbria, in Italia e in Europa. Coordinato dalla vicepresidente vicario Nicoletta Filipponi, l’incontro ha visto l’intervento di Claudio Maderloni del comitato nazionale Anpi sulle leggi razziali fasciste e dello storico Angelo Bitti sul significato del ricordare come argine alla rimozione e all’oblio. In serata, alla Sala Blu di Palazzo Gazzoli, il Conservatorio statale di musica Giulio Briccialdi, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, ha proposto un concerto per la Memoria dedicato alla razzia del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943. Attraverso un percorso musicale e narrativo, ideato e curato dal docente Roberto Abbondanza, musica e parola hanno accompagnato il pubblico lungo le ore di quella giornata, dalle prime luci dell’alba alla deportazione.
Castello A Città di Castello il Giorno della Memoria è stato raccontato anche attraverso lo sguardo dei più piccoli. In biblioteca sono stati proposti percorsi di lettura per le classi, con testi scelti per avvicinare i bambini a temi complessi con delicatezza. Particolare rilievo ha avuto la lettura ad alta voce dell’albo illustrato «La città che sussurrò», da cui è nata la «letterina di Lavinia», una bambina di nove anni che ha scritto: «Io consiglio questo libro perché parla della guerra che in alcuni paesi è successa davvero e parla anche di persone che proteggevano gli ebrei». La giornata è proseguita con un incontro pubblico, un minuto di silenzio e interventi musicali, oltre a una mostra fotografica dedicata ad Auschwitz.
Gualdo Tadino A Gualdo Tadino l’amministrazione comunale ha ricordato Giacomo Borio e Rinaldo Stella con la posa di due nuove pietre d’inciampo in Piazza Soprammuro, nel luogo della memoria che raccoglie i nomi dei cittadini morti nei campi di concentramento nazisti. Alla cerimonia hanno partecipato autorità, studenti e familiari. Il sindaco Massimiliano Presciutti ha ricordato che «la memoria non deve essere relegata a una giornata, ma vissuta ogni giorno», mentre le iniziative sono proseguite con la proiezione del film «Norimberga» e con uno spettacolo teatrale serale.
Umbertide Anche Umbertide ha scelto il linguaggio del cinema e il dialogo con le nuove generazioni per celebrare la ricorrenza. Agli studenti del Campus Da Vinci è stato proposto il film «Norimberga», dedicato ai processi contro i vertici del regime nazista, con proiezioni gratuite al mattino e aperture al pubblico nel pomeriggio e in serata. Nel portare i saluti istituzionali, il vicesindaco Annalisa Mierla ha ricordato come il Giorno della Memoria resti «uno strumento fondamentale per contrastare con forza ogni forma di antisemitismo», mentre la presidente del Consiglio comunale Giovanna Monni ha richiamato il valore storico dei processi come momento di affermazione della giustizia internazionale.
Orvieto A Orvieto il ricordo si è tradotto in un gesto simbolico e duraturo con la consegna di due Alberi della Memoria alle scuole superiori della città. Due esemplari di bagolaro sono stati affidati all’Istituto Majorana-Maitani e all’Istituto artistico, classico e professionale, alla presenza delle istituzioni e degli studenti. La sindaca Roberta Tardani ha spiegato che l’iniziativa nasce dal desiderio di «trasformare il ricordo in un gesto concreto e duraturo», affidando ai giovani la responsabilità di custodire la memoria. Durante la cerimonia, una studentessa ha ricordato che «la memoria di questo giorno non può restare in superficie» e che «ricordare non significa stare fermi a guardare il passato», ma assumersi una responsabilità nel presente. Gli alberi saranno piantati nei prossimi giorni nei giardini scolastici, come segno vivo e quotidiano del ricordo.















