«Rassicuriamo sul fatto che nessuna delle agende di prenotazione risulta chiusa». Così la presidente della Regione, Stefania Proietti, è intervenuta martedì per chiarire le segnalazioni circolate nei giorni scorsi su una presunta chiusura delle agende per la prenotazione delle prestazioni sanitarie. In collaborazione con le Aziende Usl Umbria 1 e Umbria 2 e con le Aziende ospedaliere di Perugia e Terni, l’amministrazione regionale ribadisce che il sistema di prenotazione è regolarmente operativo e che l’accesso alle cure è garantito.
Accesso corretto Proietti sottolinea che la priorità resta quella di assicurare a tutti i cittadini un accesso equo e corretto alle prestazioni sanitarie. In questo quadro, invita cittadini e associazioni a segnalare tempestivamente eventuali risposte difformi ricevute attraverso i canali di prenotazione, contattando il Numero Umbria Sanità (800636363 da fisso e 0755402963 da mobile) o rivolgendosi agli uffici Urp delle aziende sanitarie. «Le agende sono tutte aperte e la presa in carico è garantita», afferma Proietti, ricordando che il lavoro congiunto tra Regione, aziende sanitarie e ospedaliere e PuntoZero è finalizzato a rafforzare l’offerta e a superare criticità strutturali, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e rendere il sistema più trasparente ed efficiente.
Garanzia di accesso Il percorso di prenotazione – prosegue la Regione – si basa sulla priorità indicata dal medico nella prescrizione. Quando è disponibile un appuntamento nei tempi previsti e il cittadino lo accetta, la prenotazione viene fissata regolarmente. Nei casi in cui, invece, non vi siano date utili entro i limiti stabiliti, il cittadino viene inserito nel percorso di tutela. Questo strumento consente di monitorare la richiesta e programmare la prestazione non appena si libera la prima data disponibile. La presa in carico, precisano Regione e aziende sanitarie, rappresenta quindi una garanzia di accesso e non una sospensione del servizio.
Rafforzamento In un contesto reso complesso anche dalla carenza di personale in alcune specialità, le azioni già avviate, come il potenziamento delle agende e la riorganizzazione dei percorsi, stanno comunque producendo risultati, con una progressiva riduzione dei tempi di attesa e il recupero delle prestazioni. L’impegno della sanità pubblica umbra proseguirà, assicurano le istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la tutela dei cittadini.
Le truffe La Regione coglie infine l’occasione per mettere in guardia da una nuova ondata di falsi sms che utilizzano impropriamente il nome del Cup regionale. Si tratta di messaggi fraudolenti, non inviati dal Centro unico di prenotazione. L’invito ai cittadini è di non chiamare i numeri indicati, non rispondere agli sms e non fornire dati personali. Per qualsiasi dubbio o segnalazione è possibile contattare il Numero Umbria Sanità, rivolgersi agli uffici Urp o a uno sportello Cup dell’azienda sanitaria di riferimento.
