L'ospedale di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

Per due giorni l’azienda ospedaliera di Perugia è diventata centro di confronto e aggiornamento sulle tecniche più avanzate per la gestione dei cambiamenti estetici e funzionali del tratto urogenitale femminile, dalle conseguenze della gravidanza fino alla menopausa. Il corso teorico-pratico di ginecologia estetica e funzionale ho riunito nel capoluogo umbro oltre cento specialisti da tutta Italia.

Il corso L’iniziativa, organizzata dalla clinica ostetrico-ginecologica diretta dal professor Sandro Gerli, è guidata scientificamente dai ginecologi Gabriela Baiocchi e Claudio Catalisano. Il corso nasce dall’esigenza di formare gli specialisti sui mutamenti che interessano le donne lungo l’intero arco della vita e sugli strumenti oggi disponibili per ridurne gli effetti. Le innovazioni in campo chirurgico, medico e tecnologico, unite alle più recenti conoscenze sulla fisiopatologia dell’aging, consentono infatti interventi più efficaci e meno invasivi.

Punto di riferimento Una parte importante del programma è dedicata alla medicina rigenerativa, applicata al trattamento delle patologie del pavimento pelvico, del perineo e dell’atrofia vulvo-vaginale, condizioni molto diffuse soprattutto tra le pazienti in post-menopausa. Come sottolinea Gerli, «l’attività della Clinica rappresenta un punto di riferimento anche per pazienti provenienti da altre regioni, e molte delle procedure di medicina rigenerativa possono essere erogate dal Servizio sanitario nazionale». Momento centrale del corso è stata la diretta streaming dalla sala operatoria del Santa Maria della Misericordia, dove Baiocchi e altri chirurghi italiani e stranieri hanno eseguito interventi mini-invasivi per il trattamento dell’incontinenza urinaria femminile e delle patologie vulvari.

Qualità della vita Per Antonio D’Urso, direttore generale dell’azienda ospedaliera, «la presenza di oltre cento specialisti provenienti da tutta Italia testimonia l’eccellenza raggiunta dalla nostra clinica ostetrico-ginecologica in un settore altamente specializzato». Soddisfazione anche da parte della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che evidenzia il ruolo del territorio nella sanità e nella formazione medica: «L’Umbria si conferma regione di riferimento nel campo della sanità e dell’alta formazione specialistica», afferma, definendo il corso un investimento concreto sulla qualità di vita delle donne e sulle competenze del personale sanitario.

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