Favorire l’esportazione dell’olio d’oliva, simbolo del made in Italy, e incrementare il reddito degli agricoltori: con questi obiettivi è nato l’accordo tra l’azienda olivicola umbra Costa d’oro e Confagricoltura. L’intesa incentiva anche la riduzione dei consumi nella produzione, e offre sostegno alle iniziative divulgative per promuovere la produzione nazionale dell’olio d’oliva.

Accordo L’intesa tra i due partner, che sancisce una collaborazione pluriennale, si inserisce nel programma di sostenibilità di Planet o-live: l’obiettivo è quello di promuovere la filiera nazionale dell’olio extravergine d’oliva e favorire l’impiego di pratiche ecosostenibili da parte di tutti i produttori coinvolti. «L’accordo riconosce e valorizza in modo concreto l’eccellenza degli oli italiani di qualità e sostiene l’impegno dei produttori che investono in pratiche agricole sempre più sostenibili», sottolinea Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura. Un impegno concreto consisterà nella compravendita di olio da parte di Costa d’oro e nel sostegno di Confagricoltura alle iniziative divulgative della Planet o-live academy, nel cui comitato scientifico rientrano anche Assoprol Umbria e l’Università di Perugia.

Sostenibilità Motore dell’iniziativa è la spinta alla sostenibilità e al rispetto ambientale, per questo motivo i produttori coinvolti nell’intesa sono invitati ad impegnarsi in pratiche agricole di medio e lungo periodo, basate sulla riduzione del consumo idrico, su una maggiore attenzione al risparmio energetico e all’uso responsabile delle risorse naturali. L’intesa incoraggia anche tecniche di economia circolare, con lo scopo di riutilizzare gli scarti di lavorazione e ridurre l’impiego dei prodotti fitosanitari, per la tutela del paesaggio e della biodiversità.

Verso il futuro Lo sviluppo della produzione olivicola italiana rappresenta uno dei pilastri del piano di sostenibilità di Planet o-live: sono in programma numerose attività di divulgazione per promuovere la cultura dell’olio e del territorio tra produttori e consumatori, attraverso masterclass, open day e collaborazioni con le scuole: «Grazie agli eventi di divulgazione della nostra academy, abbiamo già raggiunto olivicoltori che gestiscono oltre 700mila alberi e puntiamo ad arrivare a un milione entro il 2030» evidenzia l’amministratore delegato di Costa d’oro, Pascal Pinson, annunciando, inoltre, vari progetti di miglioramento e ampliamento dell’azienda per esportare e modernizzare la tradizione olivicola italiana, tra cui il nuovo design delle bottiglie, per facilitarne il trasporto, e investimenti sul settore fotovoltaico.

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