di Anna Gabrielli
Secondo gli appassionati di funghi, quella dell’autunno 2025 rimarrà una stagione memorabile. Fin da subito la raccolta di porcini ha dato segnali d’inizio tanto anomali quanto fenomenali – e continua tuttora a promettere bene. La buttata autunnale senza precedenti sta caratterizzando l’intera penisola, con ottimi risultati soprattutto nel centro Italia. La combinazione ideale di pioggia e caldo nel mese di agosto è stata il fattore determinante per l’esplosione di questa annata senza precedenti.
Un’«invasione» di porcini Settembre è da sempre il mese più atteso da ogni cercatore di funghi. Protagonista della stagione autunnale è il porcino, in tutte le sue varianti, fungo che cresce in zone montane ed appenniniche. I boschi dell’Umbria sono stati letteralmente invasi da una buttata di funghi eccezionale, a partire dal Boletus edulis (porcino chiaro autunnale) cioè la varietà maggiormente conosciuta, al Boletus aereus (porcino nero) che inizia a crescere con l’avanzare del mese di settembre, per proseguire con altre specie ancora. «Stiamo assistendo a una stagione straordinaria non solo per l’abbondanza di porcini nel territorio umbro, ma anche per la precocità che ha contraddistinto il raccolto autunnale», sono le parole di Pier Marco Piermarini, ristoratore e cercatore di funghi della Valnerina.
Condizioni favorevoli Due i fattori a creare terreno fertile per la stagione autunnale 2025: le copiose e regolari piogge e il caldo, soprattutto di notte, a partire da ferragosto che hanno scandito il periodo preparatorio della seconda metà di agosto. «La particolare umidità che ne è scaturita – afferma il ristoratore – aveva già preannunciato un autunno fecondo per la raccolta di porcini». Anche ottobre può quindi essere un mese straordinario, ma solo se le condizioni lo permettono.
Autunno 2025 I boschi di tutta Italia sono così stati presi d’assalto dagli appassionati ricercatori di funghi. Si tratta infatti di un fenomeno che sta caratterizzando tutta Italia, con la zona dell’Appennino centrale tra le situazioni più promettenti degli ultimi anni. Lazio e Toscana si classificano come i veri protagonisti, con ottimi risultati anche per l’Umbria. Nel cuore verde d’Italia la stagione dei porcini – che interessa i mesi di settembre ed ottobre – quest’anno ha visto il bosco attivarsi già a partire da fine agosto e promette ancora importanti raccolti anche per le settimane a venire.
Il prezzo L’eccezionale buttata autunnale umbra si sta verificando in maniera abbastanza uniforme in tutta la regione e, nonostante l’aumento della quantità e della richiesta di porcini, il prezzo del prodotto è rimasto pressoché invariato. «Stiamo assistendo a raccolti sopra la media – illustra Piermarini – Quest’anno i canonici 3 chili di porcini che si possono raccogliere in un giorno si possono trovare in nemmeno un’ora, nonostante non sia facile scovare questa tipologia di fungo nel bosco».



