L’aeroporto San Francesco (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Interventi sulla pista, sul terminal passeggeri, sulle attrezzature operative e sul piano di sostenibilità ambientale. Sono questi i  lavori di ampliamento e riqualificazione previsti per l’aeroporto San Francesco d’Assisi, che deve far fronte a numeri in crescita. I lavori – finanziati da tempo – sono al centro della convenzione tra Regione, Sase ed Enac approvata nei giorni scorsi dalla giunta regionale; un documento che fissa anche le tempistiche precise degli interventi. 

I costi I lavori hanno un costo complessivo di poco più di 6,8 milioni di euro ed è finanziato per il 75 per cento con risorse statali, mentre il restante 25 per cento è a carico di Sase, la società che gestisce lo scalo. Gli interventi rientrano nell’ambito dell’Accordo per la coesione firmato tra Governo e Regione, e dovranno rispettare tempistiche e obblighi stringenti, pena la revoca dei fondi.

I tempi Il progetto si articola in una serie di opere con tempi e obiettivi distinti. Per la pista di volo è prevista una riqualificazione completa, con progettazione fissata per la fine del 2026 e lavori tra il secondo trimestre del 2027 e la metà del 2028. Il terminal passeggeri sarà oggetto di un ampliamento strutturale e di un intervento sul piazzale partenze. La progettazione per il nuovo terminal è prevista già nei prossimi mesi, mentre i lavori inizieranno nel 2026 e si concluderanno entro il 2027. Gli investimenti comprendono inoltre un nuovo edificio per il ricovero dei mezzi operativi, l’acquisto di attrezzature di terra e l’installazione di impianti fotovoltaici su più strutture dell’aeroporto.

I finanziamenti L’intera operazione è finanziata principalmente dai Fondi Ue, e in particolare dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, che contribuisce con oltre 5,1 milioni di euro. La quota restante, pari a circa 1,7 milioni, sarà coperta direttamente da Sase. I fondi Fsc sono stati assegnati alla Regione nell’ambito dell’Accordo per la Coesione firmato nel marzo di un anno fa con la Presidenza del Consiglio dei ministri. Un patto che consente di indirizzare investimenti pubblici su progetti strategici in vari settori, tra cui i trasporti.

Gli obiettivi L’obiettivo principale dell’intervento è adeguare lo scalo umbro alla crescita dei flussi di traffico registrata negli ultimi anni e posizionarlo in modo più competitivo nel sistema aeroportuale nazionale. L’ampliamento del terminal, il rinnovo della pista e l’acquisto di nuove attrezzature serviranno a rendere lo scalo più funzionale, efficiente e sicuro. Allo stesso tempo, le misure ambientali e la digitalizzazione dei processi puntano a modernizzare la struttura in linea con gli standard internazionali e con gli obiettivi di sostenibilità. Il cronoprogramma prevede l’ultimazione dei lavori entro il 2028.

La convenzione Secondo la convenzione, Sase è responsabile dell’attuazione del progetto, del rispetto delle scadenze e della rendicontazione puntuale delle spese. La Regione svolge il ruolo di ente finanziatore e di vigilanza, mentre Enac (l’Ente nazionale per l’aviazione civile) verifica la conformità tecnica dei lavori e ne controlla l’esecuzione. Previsto anche un sistema di controlli e relazioni semestrali per tenere traccia dell’avanzamento. E attenzione ai tempi: ogni ritardo o inadempienza può comportare il definanziamento parziale o totale del progetto, con l’obbligo per la società di gestione di coprire le spese con risorse proprie.

Altro record E a proposito di numeri, ad agosto stando a quanto comunicato giovedì da Sase c’è stato il record mensile di traffico, con 81.267 passeggeri: «Si tratta del miglior risultato di sempre – spiega l’aeroporto – che supera il precedente primato stabilito appena un mese fa, a luglio. Rispetto all’agosto 2024, quando i passeggeri furono 69.525, la crescita è del 17 per cento». In assoluto Londra rimane la rotta più gettonata (oltre 15mila passeggeri tra Stansted e Heathrow), mentre in Italia è Palermo quella più frequentata (8.761). Nei primi otto mesi dell’anno complessivamente i transiti sono stati 438.755, in crescita del 20 per cento e una proiezione per la fine dell’anno che parla di oltre 600mila passeggeri. Una ulteriore svolta potrebbe arrivare nelle prossime settimane grazie alle trattative tra Regione e Ryanair: la compagna si è infatti impegnata a raddoppiare rotte e passeggeri in cambio di una “sterilizzazione” della addizionale comunale. 

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