di Dan.Bo.
I lavori per la nuova scuola primaria di San Martino in Campo saranno prorogati fino al primo dicembre di quest’anno, con un cronoprogramma che comunque rimane in linea con le scadenze fissate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
La proroga Il Comune di Perugia ha approvato nelle scorse ore la rimodulazione dei termini contrattuali dopo la richiesta presentata dall’impresa appaltatrice a luglio. La nuova scadenza consente di completare e rendere disponibile il nuovo edificio entro dicembre, con il trasferimento delle attività didattiche tra dicembre e l’inizio di gennaio. Da metà gennaio a fine marzo 2026, invece, verrà demolito il plesso di Santa Maria Rossa, ultima fase prevista dall’intervento. La proroga, accolta solo in parte rispetto alle richieste della ditta, non comporta costi aggiuntivi per il Comune e garantisce il rispetto degli obiettivi fissati a livello nazionale ed europeo.
La scuola Il progetto, finanziato con oltre 4,3 milioni di euro, prevede la demolizione dei due edifici scolastici di San Martino in Campo e Santa Maria Rossa e la realizzazione di un’unica nuova scuola elementare. La struttura sorgerà in via dei Longobardi, nello stesso ambito del plesso Rugini, e potrà accogliere fino a 205 alunni. Il nuovo edificio avrà tre piani e ospiterà due sezioni di scuola primaria, spazi per la mensa, laboratori, aree per attività libere e una biblioteca. Dal punto di vista energetico sarà un edificio ad altissime prestazioni, progettato per consumare almeno il 20 per cento in meno rispetto ai limiti degli edifici a energia quasi zero.
Gli spostamenti L’intervento risponde anche a criteri di sicurezza antisismica, essendo collocato in una zona considerata a rischio. In attesa del termine dei lavori, per consentire lo svolgimento delle lezioni durante le classi sono state temporaneamente divise tra l’oratorio Giampiero Morettini e il plesso di Santa Maria Rossa, che resterà attivo fino all’apertura della nuova scuola.
