In piedi da sx Paolo Garofoli_Filippo_Cianetti_Linda_Barelli

L’Università degli Studi di Perugia rinnova l’offerta formativa in Ingegneria meccanica, con nuovi corsi triennali e magistrali a partire dall’anno accademico 2025-26. L’obiettivo è far fronte alle crescenti richieste del tessuto industriale umbro, sempre più orientato verso la tecnologia avanzata, la digitalizzazione e la sostenibilità.

Il dipartimento di Ingegneria ha ridisegnato i curricula integrandoli con insegnamenti e esperienze focalizzate sulla transizione energetica, l’ingegneria elettrica, la progettazione e produzione meccanica, l’energia e l’aerospazio, per preparare al meglio i futuri ingegneri alle sfide attuali e future.

I dati della Fondazione consiglio nazionale degli ingegneri confermano una crescita della domanda di professionisti nel settore: tra il 2020 e il 2023, le assunzioni di ingegneri presso le imprese private sono aumentate del 60% a livello nazionale. In Umbria, solo nel 2023, sono state programmate 750 assunzioni di laureati in ingegneria, con una domanda particolarmente intensa di ingegneri meccanici (330 assunzioni previste nel settore industriale). Tuttavia, il reperimento di personale qualificato rimane una sfida, con oltre il 66% delle imprese umbre che ha segnalato difficoltà nell’assumere ingegneri.

Paolo Garofoli, presidente della sezione Meccanica di Confindustria Umbria, enfatizza l’importanza di ingegneri con competenze avanzate per sostenere la digitalizzazione, l’automazione e la sostenibilità. Garofoli incoraggia i giovani a formarsi nel territorio umbro e a contribuire con il proprio talento al rafforzamento dell’industria locale, sottolineando le competenze richieste e le condizioni retributive competitive offerte dal settore.

Dal canto suo, il professore Filippo Cianetti, presidente dei corsi di laurea in Ingegneria meccanica all’Università di Perugia, invita a riconoscere le potenzialità di formazione e occupazione offerte dalla regione: «Formarsi in Umbria significa investire in un futuro solido». Cianetti evidenzia il livello di eccellenza del dipartimento e il dinamismo del settore produttivo locale, invitando a rafforzare il dialogo tra ateneo, industria e istituzioni regionali per valorizzare concretamente queste opportunità.

L’iniziativa rappresenta quindi un passo fondamentale per colmare il divario tra domanda e offerta di figure tecnico-scientifiche, considerando l’Umbria un territorio in grado di offrire percorsi formativi di qualità e prospettive di carriera qualificate, in linea con i migliori standard nazionali.

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