Un’infermiera è stata aggredita nel carcere di Spoleto da un detenuto. A denunciarlo è il segretario regionale del Sappe, Fabrizio Bonino, secondo cui la professionista sanitaria «stava distribuendo la terapia medica» quando il recluso le si è scagliato contro «causandole – spiega il sindacalista – lesioni al collo poi refertate con una prognosi di 5 giorni». Lo stesso Bonino segnala come quella ai danni dell’infermiera sia «la terza aggressione nell’ultimo mese all’interno del carcere di Spoleto: negli altri due casi – denuncia il Sappe – in Pronto soccorso sono finiti due agenti e un assistento capo della polizia penitenziaria, che hanno riportato complessivamente 20 giorni di prognosi»

In questo quadro la sigla sindacale, ricorda come da tempo «si stiano denunciando le condizioni di invivibilità dell’istituto in questione che soffre di una gravissima carenza di organico, a oggi ridotto ai minimi storici, nonché di una altrettanto grave condizione di sovraffollamento nel circuito della media sicurezza». Nel mirino finisce sempre «il competente Provveditorato di Firenze che non risponde neanche alle richieste di convocazione delle organizzazioni sindacali per affrontare la questione salvo poi inviare dieci unità in supporto per lo svolgimento del Festival dei Due Mondi, come se tale evento fosse più importante della salute dei poliziotti penitenziari».

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