Non solo cinema e tv, Fabrizio Borelli presenta al pubblico una nuova tappa della sua ricerca in fotografia, in questo caso con una forte propensione alla contaminazione. Da qualche giorno infatti è disponibile su Objkt.one, piattaforma per collezionisti d’arte sulla blockchain Tezos, l’opera motion video Contagion – metronomo zoppo / crippled metronome, primo video della collezione Contagion Nft.
Nft Nell’opera in video la sequenza delle immagini è accompagnata da un palpito definito e a tratti irregolare. È il battito di un metronomo che, nella sua essenzialità meccanica, evoca l’inesorabilità del tempo. Ogni battito è unico e irrecuperabile – l’iterazione svela il paradosso eternità / transitorietà. Con le trenta tavole delle serie originarie Contagion – ponendo nella figura dell’encefalo il ‘segno’ per rappresentare compiutamente l’individuo – Borelli intendeva raccontare la storia di una comunità – inizialmente ordinata in una griglia ortogonale di venticinque ‘celle’, ciascuna raffigurata da un encefalo colorato – una comunità dove, improvvisamente, alcuni individui, tavola dopo tavola, scompaiono, ricomparendo poi in un diverso colore, minando così l’equilibrio in essere. Il metronomo che s’inceppa, che rompe imprevedibilmente il proprio ritmo, è il battito cardiaco della ‘comunità Contagion’ dove l’equilibrio esistente è compromesso dalla sparizione / apparizione degli encefali, dunque degli individui
Fabrizio Borelli. Dopo gli inizi nella fotografia tradizionale, teatro, politica, società, ritratto – mai messa da parte – sono degli anno ‘80 i primi esperimenti di contaminazione, con i Mindscapes e le Magic Windows. Negli anni duemila Borelli inizia la ricerca sulle immagini diagnostiche, lastre radiografiche, Tac, scintigrafie. Tale ricerca lo porta a esplorare la ‘metafotografia’, pratica che si concentra su come le immagini influenzino la percezione oltre la rappresentazione, oltre il semplice atto del vedere. È il modo della fotografia di esplorare altri linguaggi e interagire con altri media, analizzandone i processi. Fabrizio Borelli ha esposto le sue opere in numerose mostre e musei partecipando e iniziative culturali promosse da istituzioni pubbliche e private. Ha lavorato sui set dei registi Bruno Corbucci, Mariano Laurenti, Luigi Comencini, Ettore Scola, Giovanna Gagliardo, Andrei Tarkovskij, Ermanno Olmi. Con le tre reti Rai e Rai Parlamento ha collaborato come regista e format designer.
