di Daniele Bovi
A portare a termine i lavori del nuovo asilo di Case Bruciate non sarà la ditta che ha vinto l’appalto. Nelle scorse ore infatti il Comune di Perugia ha annullato il contratto con l’azienda che si era aggiudicata la gara per gravi inadempienze nell’esecuzione dei lavori di ricostruzione del centro per l’infanzia. Nell’atto Palazzo dei Priori sottolinea come l’impresa abbia mostrato «un atteggiamento omissivo e negligente» fin dall’inizio del progetto, accumulando ritardi tali da mettere a rischio il finanziamento Pnrr che, come noto, impone scadenze precise. I ritardi e le inadempienze riscontrate avevano portato il Comune a revocare settimane fa l’anticipo versato.
Il cantiere Il progetto di demolizione e ricostruzione del centro per l’infanzia è finanziato con 2,7 milioni di euro provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e con altri 275mila euro dal Fondo opere Indifferibili. La gara d’appalto, conclusa nel marzo 2023, aveva portato all’affidamento dei lavori alla ditta campana con un importo contrattuale di circa 2,2 milioni di euro. I lavori, formalmente consegnati alla fine del 2023, avrebbero dovuto rispettare i tempi stringenti imposti dal Pnrr. Fin dall’inizio però sono emerse notevoli difficoltà nel cantiere.
I problemi Nonostante ripetuti solleciti e ordini di servizio, la ditta non ha mai fornito un programma esecutivo adeguato e aggiornato. «Il direttore dei lavori – scrive il Comune – ha eseguito numerosi sopralluoghi in cantiere, sempre documentati, e ogni volta ha rappresentato la lentezza eccessiva e colpevole nell’esecuzione dei lavori». La situazione è progressivamente peggiorata fino alla totale interruzione di ogni comunicazione tra l’impresa e l’amministrazione. A gennaio, i lavori eseguiti risultavano fermi al 17,86 per cento dopo ben 429 giorni su un totale di 500 previsti, con un ritardo dunque molto superiore a un decimo del tempo contrattuale. «L’andamento anomalo dei lavori – scrive il Comune – comporta grave danno all’amministrazione», sia per il rischio di perdere i fondi Pnrr, sia per i disagi arrecati alle famiglie.
I provvedimenti In assenza di risposte dall’impresa, l’amministrazione ha dapprima revocato l’anticipazione contrattuale di circa 470mila euro e poi, con il provvedimento delle ultime ore, ha formalizzato la risoluzione del contratto. Palazzo dei Priori procederà ora con l’escussione delle garanzie fideiussorie e interpellerà le altre ditte in graduatoria per portare a termine i lavori, con l’obiettivo di rispettare comunque le scadenze imposte dal Pnrr. Il centro per l’infanzia di Case Bruciate ospita il nido e la scuola dell’infanzia, con 126 bambini iscritti. Il progetto di ricostruzione prevede spazi più moderni e funzionali, in grado di rispondere alle nuove esigenze didattiche e sociali della città.
