Baravai o non Baravai? A domandarselo è il gruppo consiliare di FdI Terni, che questa mattina ha presentato un’interrogazione sul futuro del festival che d’estate anima il parco della ‘Passeggiata’. Al centro della questione una contraddizione che i consiglieri di centrodestra ritengono difficile da ignorare: da un lato il Comune ha disposto la riapertura dello storico chiosco Liberty, l’ex chalet Marconi, restituito alla città dopo un recente rilancio; dall’altro risulta la chiusura del Baravai, da anni punto di riferimento per la programmazione culturale e musicale estiva cittadina, capace di generare socialità e indotto economico.
Polemiche Non è la prima volta che il festival finisce nel mirino delle polemiche. Già nell’estate 2025 si erano registrate criticità legate alla riduzione degli eventi e a una chiusura temporanea proprio nel pieno della stagione estiva, con conseguente impoverimento dell’offerta culturale. Oggi, il timore – secondo FdI – è che si vada verso la sostituzione di una programmazione strutturata con iniziative episodiche e non coordinate, senza che esista una strategia organica su base annuale.
Richiesta Nell’interrogazione rivolta al sindaco e alla giunta, il gruppo chiede di conoscere le motivazioni amministrative e gestionali dietro la chiusura, se essa sia temporanea o definitiva e quali siano i tempi di una eventuale riattivazione. Infine, chiede chiarezza sul futuro del festival Baravai – anfiteatro romano, uno degli appuntamenti estivi più attesi dai ternani.
