Luciano Rossetti

Perugia si arricchisce di un nuovo evento culturale: giovedì, a Palazzo della Penna, è stata inaugurata «La quarta parete», la mostra fotografica di Luciano Rossetti dedicata al mondo del teatro. L’esposizione, già nata come progetto per «Bergamo-Brescia Capitale italiana della cultura» 2023, rappresenta un viaggio attraverso quattro decenni di carriera del fotografo bergamasco, specializzato in spettacolo, musica e teatro. Un’esposizione che, nell’ambito del piano di rilancio di Palazzo della Penna elaborato dalla giunta, arricchisce la sezione fotografia: dal 14 dicembre infatti nelle sale di Palazzo della Penna ci sono anche gli scatti di Dorothea Lange.

La mostra Le immagini, organizzate per sezioni tematiche, raccontano momenti di scena e backstage, catturando sia il fascino del palcoscenico sia i dettagli nascosti dietro le quinte. «Il mio obiettivo è mostrare anche ciò che il pubblico non può vedere – spiega Rossetti – e per questo motivo alcuni scatti sono accompagnati da Qr code che svelano aneddoti e storie legati alla loro realizzazione».

LA MOSTRA DI DOROTHEA LANGE A PERUGIA

Svolta La mostra, ospitata al piano terra del Palazzo, come spiegato giovedì segna una svolta per la storica sede espositiva perugina. Come sottolineato dal vicesindaco e assessore alla cultura Marco Pierini, l’apertura di «La quarta parete» inaugura un nuovo corso per Palazzo della Penna, destinato a diventare un vero Centro per le arti contemporanee. «Questo spazio sarà dedicato a progetti medio-piccoli ma di grande qualità, capaci di dialogare con le esposizioni principali del piano superiore, come quella attualmente dedicata a Dorothea Lange. Prevediamo di ospitare 7-8 mostre all’anno, valorizzando artisti, fotografi e performer».

IL PIANO DI RILANCIO PER PALAZZO DELLA PENNA

Doppia prospettiva Pierini ha inoltre evidenziato la doppia prospettiva offerta dalle fotografie di Rossetti: «La mostra alterna bianco e nero e colore, visioni documentariste e artistiche, restituendo sia l’incanto del palcoscenico sia l’intimità del backstage, in un percorso che testimonia un occhio d’artista unico». All’inaugurazione erano presenti, oltre all’autore, la sindaca Vittoria Ferdinandi e il referente della Federazione italiana associazioni fotografiche, Marco Nicolini, che ha ringraziato l’amministrazione per il continuo supporto al mondo della fotografia.

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