di Daniele Bovi
Palazzo della Penna è stato – senza dubbio – uno dei contenitori culturali di Perugia ad aver più sofferto negli ultimi anni, tanto che il dossier è finito subito sul tavolo dell’assessore alla Cultura e vicesindaco Marco Pierini. E così nelle scorse ore la giunta ha approvato un atto con il quale punta a dare un segno di discontinuità: d’ora in avanti il museo si chiamerà «Palazzo della Penna-Centro per le arti contemporanee»; Centro che dal 14 dicembre ospiterà una mostra dedicata a Dorothea Lange, una delle grandi protagoniste della fotografia del Novecento.
Ripensamento Il punto di partenza è quello di un Palazzo (che accoglie anche una caffetteria al piano terra) in sofferenza, all’interno del quale vengono ospitate le collezioni permanenti dedicate a Dottori e ai futuristi umbri e alle celebri lavagne di Joseph Beuys. Per il futuro «l’Amministrazione comunale ha l’esigenza di ripensare le funzioni del Museo – scrive la giunta nell’atto con cui si dà l’ok all’operazione – per continuare, da un lato, a rispondere in maniera sempre più soddisfacente ai bisogni dell’utenza attraverso l’offerta di servizi culturali in grado di accogliere esigenze e sollecitazioni provenienti dal contesto culturale cittadino e non solo, dall’altro, per caratterizzare in maniera più specifica l’identità di questo spazio che, soprattutto negli ultimi anni, ha ospitato e prodotto iniziative non sempre coerenti con la sua mission, con l’effetto inevitabile di un disorientamento da parte dell’utenza».
CIFRA RECORD PER RIPORTARE DUE PERUGINO IN CITTÀ
Contemporaneità Da ora in avanti l’obiettivo sarà quello di trasformare Palazzo della Penna – fatti salvi i percorsi espositivi attuali e gli spazi per gli eventi – in un «luogo della “contemporaneità”, come ritrovata fucina in cui poter incoraggiare lo sviluppo di una riflessione e di una ricerca transdisciplinari, che spazino tra le varie forme dell’espressione artistica contemporanea: dalle arti visive alla letteratura, dalla musica al teatro, dalla fotografia alle nuove tecnologie». Insomma, un ripensamento profondo. In questa prima fase spazio sarà dato alla fotografia contemporanea tra mostre, laboratori, workshop, seminari e così via.
La mostra In questo contesto nelle settimane passati sono stati avviati contatti con la Fondazione Camera/Centro italiano per la fotografia contemporanea, una realtà del Terzo settore con sede a Torino attraverso la quale sarà portata a Perugia – dal 14 dicembre al 23 marzo – la mostra «Dorothea Lange – Racconti di vita e lavoro», dedicata alla fotografa statunitense che nella sua vita (1895-1965) si è occupata anche dell’impatto sulla società della Grande depressione. L’esposizione è già stata ospitata nei mesi passati a Torino e Bassano del Grappa e costerà al Comune complessivamente 80 mila euro.
