La polizia aveva il sospetto che, nonostante l’obbligo di firma in questura, il 34enne tunisino Hedi Morini non avesse smesso di trafficare droga. Sospetto che ha trovato conferma.
Il controllo Su di lui, infatti, da tempo circolavano voci di movimenti anomali e viaggi ripetuti che effettuava con cadenza pressoché settimanale approfittando dell’intervallo di ventiquattro ore tra una firma e l’altra. Così sabato sono andati controllarlo alla stazione di Foligno mentre, alle 13.30, saliva sul treno in partenza per Perugia.
Radiografie rivelatrici Portato in questura, la prima perquisizione ha dato esito negativo. Tuttavia, i segni di nervosismo del 34enne hanno indotto i poliziotti, dopo l’autorizzazione orale del sostituto procuratore Claudio Cicchella, a portarlo al pronto soccorso per una visita più approfondita con esami radiografici al fine di accertare se avesse occultati oggetti nello stomaco, esofago, intestino e/o ampolla rettale. In effetti dalle lastre è emerso che Morini aveva due ovuli nell’ampolla rettale, termosaldati e avvolti da abbondante nastro adesivo nero, che contenevano eroina per un peso complessivo di circa 80 grammi. A quel punto è scattato l’arresto e il 34enne è stato accompagnato al carcere di Capanne.

