La Garafoli spa rimane un’azienda di eccellenza nel territorio ternano/narnese e non solo. Lo dimostrano i dati condivisi con le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici, in occasione della stesura dell’ipotesi di accordo sul premio di risultato. L’azienda attiva nei settori difesa, meccanica e telecomunicazioni, conferma un trend positivo in termini di
fatturato, di portafoglio ordini e livelli occupazionali. Ai propri lavoratori dipendenti è pronta a riconoscere un premio di risultato che tocca quota 1.200 euro. Al di là della cifra, comunque significativa, il plauso dei sindacati è per il modello ‘esemplare’. Tra i parametri di riferimento spicca infatti l’Esg (Enviromental, Social e Governance).
Fim, Fiom e Uilm «Le relazioni industriali coi vertici della Garofoli – commentano in una nota Fim, Fiom e Uilm – continuano a essere un modello per tutta la provincia, il riconoscimento economico del Pdr aumenta rispetto al 2023. L’ipotesi di accordo elaborata presso Confindustria Umbria sede di Terni vale per il triennio 2024-2026 e passerà ora al vaglio delle maestranze in assemblea. Vengono confermati i 4 parametri di riferimento: andamento Mol (margine operativo lordo); non conformità interne; Otd (nn-time delivery; e il già citato Esg (enviromental, social e governance).
Pdr Garofoli Spa Il massimale del premio si alza a 1.000 euro e arriva fino a 1.200 con l’opzione welfare, con un aumento pari al 66% rispetto al 2023. «Si conferma vincente – commentano i sindacati – la scommessa sull’Esg che è un elemento particolarmente
sfidante del premio e che qualifica la contrattazione aziendale. Per questo rimane un
modello per tutto il territorio, per la regione fino al livello nazionale. Abbiamo fortemente
bisogno di orientare l’industria all’interno delle transizioni ecologiche e tecnologiche che
stiamo attraversando, bisogna trovare proprie specificità in un nuovo modello di sviluppo,
più compatibile con l’ambiente, ed economicamente sostenibile, con particolare riferimento alle aziende energivore. Esprimiamo tutta la soddisfazione per il risultato raggiunto e per gli aumenti ottenuti». Dopo la fermata estiva la parola passa ai lavoratori con le assemblee
per approvare l’ipotesi di accordo.
