di Gordon Brasco

C’è qualcosa di sbagliato eppure di assolutamente perfetto in quest’ultimo Batman di Nolan: il finale per esempio, che va contro qualsiasi logica fumettistica (l’eternità del supereroe è un caposaldo indiscutibile) ma è il coronamento perfetto di una trilogia davvero emozionante. Ma andiamo con ordine: la parte iniziale del film ci consegna un Christian Bale quasi spezzato, stanco nel corpo e nello spirito, un uomo che ha appeso la maschera al chiodo per rimuginare sul passato, ma presto gli eventi richiederanno una nuova discesa in campo del Batman di Bruce Wayne e Bruce Wayne può essere Batman a condizione che ritrovi lo spirito con cui ha iniziato la sua personale crociata al crimine.
Ma qual è la forza che muove Wayne? Il recondito desiderio di morire come sostiene il fido Alfred? Proteggere tutti quegli innocenti che come i genitori di Bruce rischiano di essere travolti da una follia omicida?

Eroe sconfitto e umiliato Tutte domande che Nolan intreccia in modo superbo nel film per ricreare quel senso di frustrazione e impotenza che sono la vera nemesi di Batman e che in questo terzo capitolo vengono impersonati dal supercattivo Bane e dalla sua alleata misteriosa (di cui non riveliamo nulla per non rovinare la sorpresa agli spettatori). Perfetta la parabola discendente dell’eroe che viene battuto, sconfitto e umiliato da Bane per poter poi rinascere ancora più forte, non tanto nel corpo quanto nello spirito ed è questo uno dei messaggi del film, Batman non è solo un tizio in costume che conosce le arti marziali e usa gadget fichissimi…Batman è un simbolo di riscatto e forza, di un indomito desiderio di giustizia. Una giustizia che trova a un certo punto del film la sua caricatura nel tribunale presieduto dal dottor Jonathan Crane (lo Spaventapasseri del primo e secondo film) dove le uniche opzioni che si danno ai condannati è «morte» o «esilio sul ghiaccio» (che è uguale a morire)…perfetta icona di cosa succede se la legge diventa cieca e assurda nel suo esercizio arbitrale.

Si chiude la trilogia Tra le cose che ci hanno convinto meno: la parte della prigione-pozzo dove colonne vertebrali sconnesse vengono aggiustate magicamente in meno di un mese e il legare Bane a Ra’s al Ghul (il vecchio mentore di Bruce Wayne) un modo per chiudere il cerchio ma una trovata che non esiste nei fumetti della DC Comics e che farà storcere il naso ai tanti fans del cavaliere oscuro in versione patinata (come il sottoscritto). Insomma vale la pena spendere dei soldi per quest’ultimo capitolo di Batman? Secondo noi SI: conclude a meraviglia la trilogia di Nolan, è un sapiente mix di introspezione e adrenalina, surreale quanto basta (dopotutto parliamo di un eroe da fumetti) ma capace di portare lo spettatore a immedesimarsi nella storia vincendo così la sfida più importante per un film…e poi vorreste davvero perdervi Alfred che ordina un Fernet Branca?

Un film di Christopher Nolan. Con Christian Bale, Gary Oldman, Morgan Freeman, Michael Caine, Anne Hathaway. Titolo originale The Dark Knight Rises. Azione, durata 164 min. USA, Gran Bretagna 2012. Warner Bros Italia.

Perugia
Gherlinda: 16.50 17.20 17.50 18.20 20.20 20.50
Uci Cinemas Perugia: 18.00 21.30

Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.30 17.00 20.30 22.00
The Space: 17.15 18.15 19.15 20.30 21.30 22.30

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.