Della Vecchia e Stufara questa mattina a Perugia (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

«Non possiamo più stare fermi, serve uno sciopero generale e l’apertura di una vera e propria “Vertenza Umbria”». E’ una sorta di mobilitazione comune tra istituzioni, politica e mondo del lavoro quella lanciata da Rifondazione comunista mercoledì nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a palazzo Cesaroni. Il consigliere regionale Damiano Stufara e il neo segretario del partito, Luciano Della Vecchia, hanno presentato una mozione che il partito sottoporrà alle altre forze del centrosinistra. Un testo in cui si parte dalle difficili condizioni dell’economia regionale e in cui si chiede alla giunta guidata da Catiuscia Marini di «compiere tutte le iniziative in suo potere per arrivare all’apertura della “Vertenza Umbria” con il Governo nazionale».

In aula il 10 Rinfondazione chiede che la mozione venga discussa in aula magari nella seduta del 10 luglio: «Il Consiglio regionale – spiega Stufara – non deve essere svuotato di senso e ruolo: chiediamo che sulla questione ci sia la possibilità di aprire un confronto nel merito. Da parte nostra c’è totale apertura e disponibilità». Una risposta, insomma, deve arrivare dagli altri partiti della maggioranza, Pd in primis, onde evitare che la questione venga accantonata come successo nei mesi scorsi con la discussione in aula della mozione in difesa dell’articolo 18.

Il documento Il documento del Prc accoglie in pieno i suggerimenti arrivati in queste settimane dalla Cgil regionale ed è anche col sindacato che Rifondazione intende lavorare: «Cominciamo questo percorso partendo dalle istituzioni – dice Della Vecchia – per proseguire anche nei territori incontrando associazioni di categoria e rapresentanti dei lavoratori. Questo governo sta facendo rigore senza equità e la spending review non è altro che tagli lineari come quelli di Tremonti. In più usano gli enti locali come esattori. Serve fare opposizione a questo governo: tavoli e tavolini non sono più sufficienti, non si ha la minima idea di come si esce dalla crisi».

Il partito chiede l'apertura di una «Vertenza Umbria» (foto F.Troccoli)

L’economia regionale Il punto di partenza della mozione è quello di un quadro economico che vede l’Umbria in forte sofferenza. Rifondazione cita i dati «drammatici» della cassa integrazione, il calo della produzione industriale e quello dei consumi delle famiglie. A preoccupare sono poi i nodi legati alla chimica, alla Merloni e alla fusione tra ThyssenKrupp e il colosso finlandese della siderurgia Outokumpu. Fusione sulla quale si attende in autunno, non senza preoccupazioni e interrogativi, il via libera dell’Ue: «Ballano – dice Stufara – più di mille posti di lavoro. Su tutte queste partite il grande assente è il governo che deve svolgere interamente il suo ruolo. Una crisi di questi settori non riguarda solo l’Umbria, questi sono nodi strategici del sistema industriale di tutto il Paese».

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