di Ivano Porfiri
Chi crede al biscotto? I bookmakers pare proprio di sì. A guardare le quote di Croazia-Spagna c’è poco da stare tranquilli per la nazionale azzurra. Lo sport inteso nel senso più profondo e decoubertiniano non è questo, ma il mondo reale purtroppo sì. Credendo nella lealtà dei campioni del mondo e senza scivolare nel complottismo, sarebbe da ingenui ignorare che esiste un universo parallelo agli eventi sportivi, che muove interessi milionari. E allora dare un’occhiata alle quote dei bookmakers può non essere un esercizio puramente scaramantico.
Il pericolo «biscotto» Cesare Prandelli dice di «no alla cultura del sospetto», ma in un paese che è di nuovo alle prese con il calcioscommesse c’è poco da rassicurare i tifosi italiani in vista di Croazia-Spagna di lunedì. Innanzi tutto l’Italia deve vincere, questo deve essere dato per assodato. Ma poi Croazia e Spagna non devono pareggiare segnando più di due gol. Il 2-2, cioè, o il 3-3 sarebbero letali per gli azzurri. Il classico «biscotto» in stile Svezia-Danimarca del 2004.
Snai punta sul 2-2 A guardare i bookmakers non c’è da stare molto tranquilli. La Snai, ad esempio, pur dando la vittoria della Spagna come più probabile (1.75), dà al pareggio comunque una quota bassa (2.60). Peggio, il risultato esatto con la quota più bassa è proprio quello del «biscotto»: il 2-2 è quotato a 5.50, più dell’1-0 (7), lo 0-0 (16), l’1-1 (6), il 2-0 (7.50) o il 2-1 (7.50) per la Spagna.
Pareggio a bassa quota Meno «pessimista» William Hill, che non fa puntare sui risultati esatti: vittoria spagnola a 1.40 ma il pareggio ha una quota in ogni caso bassa (2.75). Betclic dà la vittoria della Spagna a 1.75 e il pari a 2.70: niente quote sui risultati esatti. Bwin, infine, dà il successo delle furie rosse a 1.72 e il pareggio a 2.75

