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venerdì 3 dicembre - Aggiornato alle 14:28

Fa i turni in Ast e corre 20 km al dì, vanta 208 maratone e ne ha vinte 97: «Terni è casa»

Mohamed Hajjy, 42enne originario di Marrakesh, è un atleta italiano: «Da giovanissimo ero nella nazionale marocchina»

 

Mohamed Hajjy taglia per primo il traguardo della Stravalnerina

di Mar.Ros.

È nato a Marrakesh nel 1979, e si è trasferito in Italia, di cui oggi è orgoglioso cittadino, 23 anni fa, quando già da undici anni aveva scoperto la passione per la corsa, coltivata con costanza e dedizione, con l’impegno e la determinazione di chi alle gare partecipa per vincere.

Italia Nel Belpaese ha messo su famiglia, e ha due figli di 15 e 6 anni, il più piccolo non è escluso che voglia seguire le orme del padre; si allena spesso al Campo scuola Casagrande: «Qualche volta andiamo insieme, ma io mi trattengo più a lungo e faccio percorsi in salita. Ogni giorno 20/25 km». Si chiama Mohamed Hajjy, lavora come operaio dipendente della ditta Imec che all’interno dell’acciaieria di Terni esegue manutenzioni agli impianti. In Umbria si è trasferito dieci anni fa, dopo aver vissuto per lungo tempo a Reggio Emilia. Corre per l’Atletica Castenaso Bologna e forse il prossimo passo sarà affiliarsi a una società ternana anche se difficilmente gli emiliani si lasceranno scappare un 42enne così.

Correre uno stile di vita Mohamed ha all’attivo 208 maratone in tutto il mondo e ne ha vinte 97, sette volte quella di Malta, pochi giorni fa ha trionfato a Verona e prima di fine anno ha intenzione di allungare la lista di almeno tre partecipazioni, compresa quella alla gara di 50 km in programma a Sorrento. Tra i successi collezionati anche quelli su pista: secondo posto ai 10.000 nel campionato europeo. Nella sua dimensione sportiva sta bene tanto quanto nella sua attuale città, conosciuta correndo la maratona di San Valentino: l’ha fatta sei volte, ha tagliato il traguardo per primo in quattro casi, le altre due volte ha fatto secondo e terzo posto. Nella città dell’acciaio insomma non è mai sceso dal podio. «Da giovanissimo – racconta a Umbria24 – ero nella nazionale marocchina, ora corro da italiano ed esulto col tricolore». A Terni lo si è visto sfilare anche con quella del suo Paese d’origine. «Ho trascorso in Italia metà della mia esistenza e Terni è una città che sento mia, quando dalle trasferte sportive torno qui, mi sento a casa e mi trovo molto bene anche al lavoro. Sono circondato da persone che mi vogliono bene». Tra i principali obiettivi per il futuro, la qualificazione ai mondiali cross in Australia. In bocca al lupo Mohamed!

 

Mohamed Hajjy, l’atleta marocchino che ha vinto la Maratona di San Valentino

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