giovedì 20 luglio - Aggiornato alle 14:27

Cosmi: «Gaucci? Aveva due marce in più. O’Neill era forte come Zidane, poi però…»

Il tecnico a Veltroni: ‘Vincere uno spareggio in prima categoria è stato emozionante quanto espugnare San Siro col Perugia’

Serse Cosmi (foto F.Troccoli)

«Sono entrato nel mondo del calcio da bambino e non ne sono più uscito. Mio padre era dirigente della Pontevecchio e all’età di cinque anni ero la mascotte della società. I miei eroi erano i giocatori di quella squadra». Così risponde l’allenatore Serse Cosmi all’ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, in un’intervista pubblicata stamani sul Corriere dello Sport. «Mio padre era un grande tifoso di ogni sport e io mi chiamo Serse come il fratello di Fausto Coppi – spiega il tecnico -. Conservo un biglietto che il ciclista mandò a mio padre come ringraziamento per aver messo a me il nome di suo fratello defunto». Sul fronte presidenti il giornalista elenca i focosi patron con cui Cosmi ha avuto a che fare in carriera. Gaucci, Preziosi, Spinelli, Zamparini. «Personalità forti – spiega Serse – in alcuni casi meno forti di ciò che sembrano sui giornali. Gaucci però aveva non una ma due marce in più rispetto agli altri, con me è stato generoso nei rapporti umani e in un mondo dove la riconoscenza non esiste non potrò che essergli sempre grato per quello che mi ha dato». Per «qualità e capacità» il tecnico perugino paragona Fabian O’Neill al campione del mondo francese Zinedine Zidane. «Più o meno la pensa come me anche Ventura». O’Neill – prosegue – aveva «qualità fisiche e tecniche inimmaginabili» ma anche «molti problemi personali». Quanto pesa non aver fatto il calciatore prima di allenare? «Nella prima fase apparivo un alieno del calcio perché mi affermavo esclusivamente attraverso il merito e le idee di calcio. Poi ha influito perché c’è questo retaggio psicologico». Le esperienze più belle? «L’emozione non ha categorie. Ho vinto uno spareggio in prima categoria e come emozione è stata uguale a quando ho espugnato San Siro col Perugia».