lunedì 23 settembre - Aggiornato alle 21:55

Come cambia la sicurezza con gli stadi di proprietà: l’intervento dell’avvocato Ciuffreda per Andes

Come cambia la sicurezza con gli stadi di proprietà: l’intervento dell’avvocato Ciuffreda per Andes

«Lo stadio di proprietà stravolge radicalmente il rapporto tra società e tifoso anche in termini di sicurezza: basti pensare che i club possono decidere di escludere dal proprio impianto chi si è macchiato di comportamenti non idonei». Questo uno dei passaggi più importanti dell’intervento che l’avvocato Fabrizio Ciuffreda ha tenuto, come rappresentante di A.N.DE.S (Associazione Nazionale Delegati alla Sicurezza) al convegno dal titolo ‘Stadi di proprietà, esperienze a confronto e proposte’, organizzato all’Università di Bologna.

Le norme L’avvocato Ciuffreda, redattore tra l’altro del ‘Codice di condotta del tifoso’ per il Bologna Fc, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza della figura del delegato alla sicurezza e del lavoro di formazione e supporto svolto dall’Andes del presidente Ferruccio Taroni. «Andes – ha spiegato Ciuffreda – svolge un ruolo fondamentale per la formazione dei delegati alla sicurezza, lavorando con oltre trentamila steward in tutta Italia. Il tutto in costante aggiornamento, seguendo le norme del settore sicurezza che spesso cambiano nel giro di poco tempo. La figura del delegato alla sicurezza tende a modificarsi con l’avvento degli stadi di proprietà, aprendo a nuove prospettive di sviluppo nel rapporto con la tifoseria. Per esempio, con gli stadi di proprietà le società potranno decidere di escludere dal proprio impianto chi si è macchiato di comportamenti non idonei. A cambiare sarà anche la sanzione: notizia di qualche giorno fa quella relativa alla sanzione comminata dalla Juventus a un proprio tifoso per aver irriso i sostenitori del Torino durante le celebrazioni per Superga. Episodio emblematico dell’impatto che lo stadio di proprietà può avere anche nei settori della sicurezza e del rapporto società-tifosi».

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