sabato 25 maggio - Aggiornato alle 15:41

Tra vecchi e nuovi volti la «Perugia capitale verde» di Barelli: «Poca politica e molta amministrazione»

Presentati i candidati della lista del vicesindaco, Romizi: «In questi anni abbiamo cercato di essere concreti»

I candidati con Romizi (foto U24)

di Daniele Bovi

Tra vecchie conoscenze e volti nuovi parte la nuova avventura di Urbano Barelli, con una precisazione: «Noi non siamo armati di mitra» dice riferendosi alla Lega, alleato nella maxi coalizione di otto liste che sostiene il sindaco uscente Andrea Romizi. Al centro del nuovo progetto politico del vicesindaco c’è il tema dell’ambiente, tanto che la lista si chiama «Perugia capitale del verde», a richiamare il progetto di candidatura reso noto settimane fa. Per la presentazione della lista venerdì è stato scelto l’ostello del parco Chico Mendez, «un luogo sul quale abbiamo investito molto». Oltre a Barelli ci sono la consigliera uscente Angela Leonardi, l’ex consigliere comunale Giorgio Corrado e Ruggero Ranieri di Sorbello, tra gli animatori delle due liste che, nel 2014, decisero di apparentarsi al ballottaggio con Romizi.

I nomi Capolista è Urbano Barelli, dietro il quale ci sono la consigliera uscente Angela Leonardi, Enrica Annesanti (avvocato), Loretta Bastianini (microbiologa), Manuela Bocco (ingegnere), Mauro Borghesi (direttore di un negozio), Giacomo Ettore Calderoni (organizzatore di viaggi), Paola Caligiani (ex segretaria), Monica Capuzzo (organizzatrice di eventi), Simona Cardi (consulente), Carmen Ceolia Culcay (dipendente di un’azienda privata), Cristiana Dominici (dipendente di un’azienda privata), Carmela Faraco (imprenditrice), Floriana Ferrata (avvocato), Carlo Ficara (manager), Sergio Fifi (avvocato), Liana Francisci (ex imprenditrice), Teodolinda Gasparrini (dipendente di un’azienda privata), Cristina Lesandrelli (avvocato), Leandro Lillacci (presidente Pro loco Santa Maria Rossa), Luigi Longo (generale dei carabinieri), Antonio Lusi (organizzatore di eventi e dj), Monica Manferini (segretaria), Daniele Mariani (impiegato dell’Università), Luca Morgissi (avvocato), Fabrizio Mosci (architetto), Ilaria Pennacchi (istruttrice agility dog), Simone Picotti (agente immobiliare), Giulia Pin (commessa), Gianluca Pisello (presidente asd Grifonissima), Luca Ramini (informatico) e Leonardo Ribigini (ingegnere elettronico).

Anni complessi Rispetto a cinque anni fa i ‘superstiti’ sono Lillacci, Ficara, Mosci e Ribigini mentre altri, come la componente dei Radicali ma non solo, nel corso degli anni si sono allontanati dal vicesindaco. «L’apparentamento all’epoca rappresentò la condivisione di un percorso» ha detto Romizi prima di spiegare che «il cosiddetto ‘romizismo’ è anche cercare i punti che uniscono, non quelli che dividono, e far sì che tutti si sentano al pari degli altri». Per il sindaco sono stati «anni complessi, dove abbiamo cercato di essere concreti; non è possibile parlare di grandi visioni con scuole che gridano vendetta o illuminazioni vecchia. Restituiamo una città che sta meglio in tutti i settori, ma ora servono nuove energie». «In questi anni – gli ha fatto eco Barelli – abbiamo condiviso lo stile Romizi, fatto di poca politica, poche polemiche e molta amministrazione. Con il nostro progetto vogliamo rafforzare il polo civico».

Mandarini attacca Chi attacca frontalmente la lista di Barelli è il candidato sindaco Marco Mandarini, sostenuto da Verdi, Alternativa riformista e Perugia partecipata. E visto che da queste parti si punta forte sul tema ambiente, Mandarini prende l’ultimo rapporto di Legambiente sugli ecosistemi urbani e mette in fila i dati che non vanno: «La corrente Amministrazione – attacca – ha pensato bene di aprire il centro storico all’inquinamento da traffico automobilistico e al parcheggio selvaggio, di non fare derattizzazione insufficiente (forse per un impulso animalista?), di non curare adeguatamente la manutenzione dei parchi, di incrementare la cementificazione cittadina. Durante il loro mandato, il capoluogo del Cuore verde d’Italia è diventato un po’ meno verde».

Twitter @DanieleBovi

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