«Sono paradossali e prive di ogni fondamento le dichiarazioni dell’Istituto Briccialdi». Così il capogruppo Pd Andrea Cavicchioli commenta le aspre prese di posizione del conservatorio di Terni. Ci auguriamo – ha aggiunto – che, come del resto altri in passato, le cose annunciate siano frutto di mera improvvisazione e che si lavori tutti insieme per l’interesse della città».
Convenzione Comune-Briccialdi Chiamato personalmente in causa in quanto autore degli emendamenti approvati a maggioranza che hanno mandato su di giri Rsu, direttore e presidente dell’istituto, il consigliere e avvocato Andrea Cavicchioli ha giustificato le scelte adottate dal consiglio: «Come ho precisato nel corso della discussione, in assenza dell’approvazione del bilancio di previsione 2017 e del bilancio triennale 2017-2019, per i quali la scadenza è prevista al 28 febbraio prossimo, per un impegno triennale come quello stabilito dalla convenzione Comune- Istituto Briccialdi erano ovviamente doverosi gli emendamenti approvati ed in particolare quello della facoltà della risoluzione anticipata».
Statalizzazione«A tale proposito – ha fatto presente Cavicchioli – a nome di tutta la maggioranza ho formalmente garantito il nostro impegno per onorare tutti gli obblighi della convenzione e per sostenere ad ogni livello le azioni per il percorso di statalizzazione del Briccialdi, che deve rappresentare l’obiettivo da perseguire con convinzione. In questo contesto caratterizzato anche dalla prossima adozione del piano di riequilibrio poliennale del Comune, l’impegno per il Briccialdi rappresenta uno sforzo eccezionale, tenendo anche conto dell’oggettivo stato di sofferenza per carenza di risorse in comparti fondamentali nell’attività dell’Ente – ha precisato Cavicchioli – e pertanto risulta incomprensibile l’atteggiamento dell’istituto e sicuramente palesemente contrario ai propri interessi e a quelli degli studenti. In un quadro di riferimento nazionale contraddistinto dal disimpegno degli enti locali per il sostegno ad istituti come il Briccialdi per le note dinamiche della finanza locale – ha proseguito Cavicchioli – quanto deliberato dal Comune di Terni assume ancor maggior valore e l’impostazione del Briccialdi risulta paradossale, anche sulla base della situazione pregressa dei rapporti».
