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sabato 22 gennaio - Aggiornato alle 21:06

L’Umbria va a destra, Tesei trionfa: «Un po’ spaventata dal successo». Salvini: «Tornerò per nuova giunta»

Boom del destra-centro: Lega al 37% e Fdi al 10%; Pd al 22% e M5s al 7%. Salvini: «Un’impresa». Zingaretti: «Rifletteremo». M5S: «Esperimento non riuscito». Verini: «È mancato rinnovamento radicale». Bianconi: «Responsabilità mia»

Tesei e Salvini all'hotel Fortuna (foto F.Troccoli)
Notizie Live
Ore 16:55

Ha dichiarato la senatrice Nadia Ginetti di Italia Viva: «Mi sembra scorretto che Nicola Zingaretti dica che è colpa di Matteo Renzi. Vorrei ricordare che quando Renzi lasciò la guida del Pd, nel marzo 2018, il Partito governava in 17 delle 21 regioni d’Italia».

Ore 16:45

Lunedì mattina il premier Giuseppe Conte ha sentito il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, e il segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti per parlare del risultato negativo, per la coalizione di governo, delle elezioni regionali in Umbria.

Ore 16:40

«Mi piacerebbe poter ospitare nel mio programma dei personaggi politici ma le mie sarebbero interviste non convenzionali, devo trovare la chiave giusta. Seriamente, sarebbe stato divertente intervistare Di Maio o Salvini oggi, all’indomani del voto in Umbria»: così Rosario Fiorello a proposito del suo nuovo show ‘VivaRaiPlay’.

Ore 16.10

«Si è conclusa per me una difficile campagna elettorale, affrontata grazie ad un radicamento su tutto il territorio regionale e grazie al sostegno dei cittadini che ho conosciuto in questi anni con i quali ho condiviso obiettivi, progetti ed esperienze», così Donatella Porzi. «Una campagna elettorale – spiega Porzi – che ci ha visto uscire, come coalizione, nettamente sconfitti e che impone di ripartire dalle persone e dai loro bisogni, parte di una minoranza nella quale porterò la mia sensibilità di cattolica democratica e popolare, al servizio degli Umbri. Voglio ringraziare tutti gli elettori che mi hanno sostenuto, tutti i cittadini e i volontari che mi hanno accompagnato in questa speciale avventura. Faccio le mie sincere congratulazioni e gli auguri di buon lavoro a Donatella Tesei, nuova Presidente della Regione Umbria».

Ore 15.46

«I frati del Sacro Convento di Assisi – ha dichiarato il Custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti – augurano alla senatrice Donatella Tesei, neoeletta Presidente della Regione Umbria, a tutti i Consiglieri e ai collaboratori più stretti che la affiancheranno, un proficuo lavoro al servizio dei cittadini. In un momento particolare per la nostra terra, siamo certi che il nuovo governo della Regione saprà porre la giusta attenzione a tutti, nessuno escluso, ed essere dalla parte dell’uomo e del Creato sull’esempio di Francesco d’Assisi. Auspichiamo che l’azione politica – conclude padre Gambetti – sia tutta rivolta a diffondere il Bene e la fraternità universale». Lo ha reso noto il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato.

Ore 15.39

«No, l’Umbria non era da difendere, ma da riconquistare. Negli ultimi mesi tutte le più importanti città umbre avevano dato segnali di rottura e avevano tributato consenso ai candidati della destra. La fine dell’esperienza del governo regionale, con gli strascichi che conosciamo, è solo un ulteriore elemento di analisi che avrebbe dovuto suonare da allarme per tutti». Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu. «In fondo, è andata come ci aspettavamo – prosegue il parlamentare di Leu – Sopratutto per chi come noi da anni sottolinea che i problemi non si superano con politiche di alleanze, ma con la chiarezza di un progetto di società. Quello che ancora non c’è. Non basta unirsi, anche se è necessario, contro il pericolo leghista. È urgente comprendere fino in fondo la trasformazione che è avvenuta nella società, negli strati più profondi, nelle classi popolari. Lo dicono da tempo che vogliono risposte, protezione, mandano segnali in tutti i modi. E se le principali città industrializzate e operaie dell’Umbria votano altro rispetto alle forze progressiste, bisogna urgentemente porsi il problema di cambiare radicalmente tutto. O semplicemente di guardare in profondità ai guasti che una politica sorda ha provocato. O da sinistra – conclude Fratoianni – viene una lotta serrata contro le disuguaglianze, contro la povertà, contro la mancanza di prospettiva e di futuro, oppure continueremo a registrare esiti di questo genere».

Ore 15.36

«La conquista dell’Umbria da parte del buon governo del centrodestra è un risultato storico. Dopo mezzo secolo cade un “fortino rosso”, un sistema di potere che ha soffocato il Cuore verde d’Italia. Con Donatella Tesei porteremo in Regione il nostro stile e finalmente sarà premiato il merito. Il centrodestra unito raggiunge un importante successo, mentre la maggioranza delle quattro sinistre che governa il Paese e che ha provato a salvarsi la poltrona anche qui è sonoramente bocciata dagli elettori umbri, al punto che il modello non sarà replicato. Forza Italia, come hanno ammesso Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ha dato un importante contributo alla vittoria, anche se il risultato non ripaga appieno di tutti gli sforzi profusi da dirigenti, elettori e simpatizzanti. Lo spazio politico di Forza Italia era del resto particolarmente affollato: la lista civica che appoggiava la candidata governatrice e un terzo candidato presidente hanno fatto mancare i settemila voti rispetto a cinque anni fa. Come allora esprimeremo un consigliere regionale. Siamo già impegnati a dare un contributo decisivo al governo della Regione e metteremo a disposizione della nuova Giunta le nostre migliori intelligenze ed energie. Grazie agli umbri e buon lavoro a Donatella Tesei». Così la coordinatrice di Forza Italia in Umbria, Catia Polidori.

Ore 15.33

«Un augurio di buon lavoro alla nuova governatrice, Donatella Tesei, per l’Umbria e nell’interesse degli umbri e i miei complimenti a Vincenzo Bianconi per aver condotto con il cuore una difficile campagna elettorale… ma vanno fatte alcune considerazioni. Se la vittoria di Matteo Salvini era scritta, e non è una sorpresa, forse lo è nelle dimensioni. Credo che testare un’alleanza tra Partito democratico e M5S, nata a livello nazionale per risolvere una crisi agostana e proponendola come ‘strutturale’, sia stato un errore… come un errore mi sembra sia stata la foto di Narni, ovvero aver coinvolto il premier Conte ed il Governo in questa partita regionale. Il voto è stato, comunque e prima di tutto, un giudizio sul governo regionale degli ultimi anni, accompagnato dallo scandalo Sanitopoli, ma di certo il vento di destra populista che sta soffiando in tutta Italia e oltre non poteva non travolgere anche l’Umbria. Peraltro, nella nostra regione il centrodestra controlla già il 60% dei territori e non da oggi che, combinato con la crisi che ha fortemente colpito l’economia umbra e la tenuta sociale, ha sancito la sconfitta definitiva ma preannunciata del governo Marini. Mi sembra di poter dire, pertanto, che il rinnovamento invocato non può risolversi con la scelta di un candidato civico alla Presidenza. E’ la politica che deve rinnovarsi e rigenerarsi, sia nei temi che nelle priorità trattate, nei modi ma anche nelle persone che la rappresentano. Mi sembra scorretto, infine, che Nicola Zingaretti dica che è colpa di Matteo Renzi. Vorrei ricordare che quando Renzi lasciò la guida del Pd, nel marzo 2018, il Partito governava in 17 delle 21 regioni d’Italia. Con Maurizio Martina e Zingaretti siamo a 7 su 21. Io credo, invece, che se Matteo Renzi non avesse lanciato il governo Conte bis, oggi oltre all’Umbria avremmo consegnato l’intero paese alla destra di Salvini». E’ quanto dichiarato dalla senatrice Nadia Ginetti (Italia Viva).

Ore 15.32

Parla di un «risultato storico da parte del centrodestra che in Umbria vince con oltre 20 punti di distacco» il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale, Marco Squarta, sottolineando lo «straordinario risultato del partito di Giorgia Meloni che alle elezioni regionali, per la prima volta, vola in doppia cifra superando il 10 per cento dei consensi». «FdI è l’unico partito che cresce ma le elezioni del 27 ottobre verranno ricordate come un grande risultato per tutto il centrodestra – spiega Squarta -. Ora dobbiamo lavorare, sento molto la responsabilità che i cittadini umbri ci hanno assegnato con questa vittoria, ancor più della felicità per questa entusiasmante vittoria e della soddisfazione personale per le oltre seimila preferenze ricevute. Siamo già molto concentrati sul lavoro che bisogna fare per rimettere in piedi questa regione che ora, finalmente, avrà una giunta che si occuperà dei veri problemi dei cittadini. La vittoria schiacciante di Donatella Tesei ci consegna un’enorme responsabilità – prosegue Squarta, finora portavoce dell’opposizione a Palazzo Cesaroni – in quanto da noi ci si aspetta molto sotto ogni punto di vista. In Umbria c’è un sistema ferroviario fermo agli anni Settanta e dal 2010 a oggi sono sparite 3.770 aziende, il Pil è crollato di otto punti percentuali. Non c’è dunque più un minuto da perdere per riammodernare le infrastrutture e il modo di fare economia, rilanciare il turismo, preoccuparci del tema dei giovani che se ne vanno, delle politiche di sostegno alla famiglia, valorizzare le piccole e medie imprese e i trasporti per scongiurare il definitivo isolamento dal resto dell’Italia».
Squarta si dice «entusiasta per la clamorosa crescita di FdI, oggi terzo partito in Umbria, quello che in assoluto è cresciuto di più rispetto alle ultime elezioni europee»: «Salvo sorprese nei riconteggi nell’assemblea legislativa dell’Umbria verrò affiancato dalla consigliera Eleonora Pace. FdI in Umbria ha ottenuto risultati migliori del M5s che è stato sconfitto. A noi, in fondo, non sono mai piaciuti gli slogan facili e le promesse impossibili, con costanza abbiamo sempre percorso la strada più lunga e faticosa per ottenere vittorie straordinarie come quella di oggi. Nella politica del trasformismo, delle alleanze improbabili e delle opinioni volatili noi di Fratelli d’Italia, partito balzato in poco tempo dal 3 al 10 per cento grazie al duro lavoro quotidiano di una seria classe dirigente, continueremo ad essere coerenti. D’altronde – conclude Squarta – una ragione ci sarà pure se in Umbria, regione da sempre governata dalla sinistra, il 60 per cento vota oggi per il centrodestra e per il 50 per cento vota destra. Vincere con questi numeri in un sistema non tripolare nel quale dall’altra parte si erano organizzati tutti, cosa diversa dunque rispetto a Perugia e Terni, è un’autentica rivoluzione».

Ore 15.22

«La vittoria di Donatella Tesei ha diversi significati: innanzitutto anche gli umbri hanno scelto il buon governo di centrodestra, come tutte le altre regioni in cui si è votato quest’anno. Anche l’Umbria è stata strappata al centrosinistra e gli elettori hanno punito la coalizione ammucchiata utile solo a mantenere la poltrona. Si tratta di un segnale chiaro per il governo: è arrivato il momento di fare gli scatoloni». Lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, a Omnibus su La7. «Questo successo e l’alta affluenza alle urne – ha aggiunto – confermano la voglia di cambiamento che c’è nel Paese dove la maggioranza degli italiani è di centrodestra. Il risultato di ieri va dunque traslato anche a livello nazionale dove siede un governo il cui collante è esclusivamente il potere e non gli interessi degli italiani. Il centrodestra continua quindi a lavorare e sarà pronto quando questa maggioranza, questa ammucchiata che non sarebbe mai nata se Renzi si fosse sfilato, cadrà».

Ore 15.18

«Nell’analisi del voto che va fatta c’è da considerare un dato molto importante e che fa riflettere sulla tenuta della coalizione e sul risultato del Pd. Alle elezioni regionali di ieri Bianconi perde nettamente ma ottiene 166.179 voti, mentre nel 2015 la Marini vinse con 159.869 voti. Si tratta di 9 mila voti assoluti in meno rispetto a quelli ottenuti ieri da Bianconi. La crisi del centrosinistra, come già detto da più parti, in Umbria parte da lontano ed ha registrato, oggi, un piccolo ma significativo segnale di inversione». Così in una nota Stefano Vaccari della segreteria nazionale Pd.

Ore 14.04

Il post di commento di Claudio Ricci

Ore 13.23

La fotogallery della conferenza stampa al Park hotel

Regionali, la mattina dopo la vittoria di Donatella Tesei e Matteo Salvini

Ore 13.14

Per il premier Giuseppe Conte il voto in Umbria è «un test da non trascurare affatto» ma «noi siamo qui a governare con coraggio e determinazione, il nostro è un progetto riformatore per il Paese. Un test regionale non può incidere, se non avessimo coraggio e lungimiranza sarebbe meglio andare a casa tutti».

Ore 13.10

Il post di commento di Nicola Zingaretti

Ore 12.47

La Conferenza episcopale umbra porge vivissimi rallegramenti ed auguri all’avv. sen. Donatella Tesei, chiamata dalla fiducia degli elettori a governare la nostra Regione. «In un momento particolarmente delicato e complesso e carico di sfide come quello attuale – afferma l’arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra mons. Renato Boccardo –, si rende più che mai necessaria una cordiale alleanza e collaborazione, nel rispetto delle specifiche competenze, tra tutti coloro che condividono una qualche responsabilità per il bene comune. Le questioni fondamentali della precarietà del lavoro, della fuga dei giovani, di servizi sanitari più qualificati, della ricostruzione post-sismica con la ripresa delle attività commerciali e turistiche, dell’educazione delle giovani generazioni, di una intelligente politica a favore della famiglia (mamme lavoratrici, sostegno alla maternità, elevati costi degli asili nido, possibili agevolazioni per l’acquisto della prima casa per le giovani famiglie, ecc.), richiedono una riflessione attenta e un’azione efficace alle quali la Chiesa della nostra regione – conclude mons. Boccardo – intende continuare ad assicurare, insieme con la preghiera, il proprio efficace contributo».

Ore 12.34

«Tornerò in Umbria presto». Parola di Matteo Salvini. «Conto di venire a stringere la mano alla nuova giunta», ha detto in conferenza stampa al Park hotel. «Ad Assisi ci andrò, ma mi infastidiva andarci in pellegrinaggio elettorale come altri. Andrò a trovare anche i frati la cui preghiera evidentemente…», ha ironizzato. Poi sul governo: «L’Umbria è l’Umbria ma non ci vuole uno scienziato per intuire che l’accordo degli sconfitti Pd-M5s non è maggioranza del Paese né in Umbria né in Veneto in Sicilia né in Calabria né in Emilia-Romagna, vediamo quanto ci metteranno a capirlo». Donatella Tesei ha ribadito che si è trattato di «un risultato straordinario, al di là delle aspettative».

Ore 11.26

Diretta conferenza stampa di Salvini e Tesei dal Park hotel di Ponte San Giovanni

Ore 11.13

Il post della ex presidente Catiuscia Marini

Ore 10.57

«Il centro-destra unito si conferma la coalizione del presente e del futuro: la sequenza di vittorie elettorali nelle regioni, che ieri ha avuto un’altra straordinaria conferma con la conquista dell’Umbria, una regione da cinquant’anni governata dalla sinistra, è indiscutibile. La coalizione oggi guida 12 regioni e governa su 33 milioni di italiani». Lo sottolinea Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.

Ore 10.31

«In Umbria il Pd ha tenuto rispetto al risultato delle europee di qualche mese fa nonostante abbandoni, scissioni, inchieste giudiziarie e la fine anticipata della legislatura. Questi sono i fatti: la sconfitta è netta ma conferma quei rapporti di forza venuti fuori dalle scorse elezioni europee e la tendenza, in atto già da qualche anno, non favorevole al centrosinistra come si è visto nelle politiche 2018 e nelle recenti elezioni amministrative con la sconfitta in molti grandi comuni della regione. Così come non hanno aiutato le polemiche che in queste settimane hanno accompagnato la discussione sulla manovra economica approvata dal Governo. Una sconfitta che richiede certamente una riflessione su come reagire per rilanciare e accelerare l’iniziativa politica già tracciata per rifondare il Pd e il nostro rapporto con il Paese». Così in una nota Stefano Vaccari della segreteria nazionale Pd.

Ore 9.20

«Non sarei leale con i compagni e le compagne se non dicessi cosa penso: 1- come scrissi allora, era meglio andare alle elezioni e affrontare Salvini in campo aperto; 2- una volta deciso di fare il governo, per motivi fondati e nobili, era meglio evitare di fare riferimento ad alleanze strategiche con il M5S e limitarsi a definirlo come governo di necessità, obbligandolo a fare poche e chiare cose concrete per i cittadini; 3- la lezione dell’Umbria dice che è meglio perdere da soli piuttosto che tentare alleanze all’ultimo momento con i cinque stelle, da cui ci separano valori, concezione della politica e proposte concrete, perché la protesta e il populismo grillino tende a destra per sua natura e non si amalgama con la sinistra riformista e di governo». Lo scrive su Facebook il presidente dem della Regione Toscana Enrico Rossi

Ore 9.04

Il post di commento del viceministro umbro Anna Ascani

Ore 8.45

A Norcia, paese di Vincenzo Bianconi, Tesei vince con il 60,09% contro il 38,24% dello sfidante del Patto civico

Ore 8.27

RISULTATI DEFINITIVI A 9 ore dalla chiusura dei seggi arriva il dato definitivo: Donatella Tesei è la nuova presidente della Regione con il 57.55%. Si tratta della terza donna presidente di fila, un record nazionale. Tesei ha conquistato 255 mila voti, 10 mila in più rispetto al totale delle liste. Vincenzo Bianconi si ferma al 37,5%, totalizzando 166 mila voti, 13 mila in più rispetto alle liste. La Lega conquista il 36,95%, FdI sfonda la doppia cifra (10,4%) e doppia Forza Italia (5,5%), Tesei presidente il 3,93% e Umbria civica il 2,06%. Alla Lega vanno 8 seggi, a FdI 2, a FI 1 e a Tesei presidente 1. Passando alle opposizioni: Pd 22,33% e 5 seggi, M5s 7,4% che vale un saggio, Bianconi per l’Umbria 4% e un seggio, Sinistra civica verde 1,6% ed Europa verde Umbria 1,43%; per queste ultime due nessuno scranno. Claudio Ricci con le sue tre liste si ferma al 2,64%, mentre tutti gli altri (Rubicondi, Camuzzi, Carletti, Pappalardo) totalizzano poco più del 2%.

Ore 7.47

Scrutinio delle liste verso la fine (953 su 1005): il leghista Valerio Mancini potrebbe essere il recordman di preferenze, toccando per il momento quota 6408; dietro di lui Pastorelli, Peppucci, Alessandrini, Fioroni, Nicchi, Rondini e Carissmi, con gli ultimi tre sul filo. Chiusi i giochi dentro Fdi: gli eletti, a meno di ribaltoni negli ultimi 50 seggi, sono Squarta e Pace, che ha un vantaggio di 1.300 voti su Sciurpa. Per Forza Italia ce la fa Roberto Morroni, che ha 400 voti di vantaggio su Pernazza. Dentro anche Paola Agabiti per Tesei presidente. I veri dubbi, dunque, sono sugli ultimi tre leghisti.

Arrivano i seggi di Perugia a cambiare il quadro: Andrea Fora recupera tutto lo svantaggio e sorpassa Leonardo Nafissi (2.070 a 1.840). Per quanto riguarda gli altri, l’incertezza riguarda essenzialmente un seggio, che potrebbe essere il quinto del Pd o il secondo del M5s. Al momento tra i dem grazie all’ingresso dei seggi di Perugia è schizzato in testa Tommaso Bori con 6.332 voti, seguito da Meloni (4.076), Paparelli (3.733), Bettarelli (3.525) e Porzi (3.525). Leonelli per ora è sesto con 3.146. In casa M5s, in testa la coppia De Luca-Trenta, con il primo nettamente avanti.

Ore 6.28

Nuovo consiglio regionale, con oltre 750 sezioni scrutinate su 1.005 nella Lega (alla quale spetterebbero 8 posti) si consolida un quintetto di testa: Mancini, Pastorelli, Peppucci, Alessandrini e Nicchi. Più staccati Rondini, Fioroni, Melasecche, Carissimi e Puletti. In Fdi è fatta per Squarta e Pace, in FI (un seggio) Morroni ha meno di 200 voti di vantaggio su Pernazza. Dentro senza alcun dubbio anche Agabiti di Tesei presidente.

Nel Pd (5 seggi) si consolida il quintetto di testa: Meloni, Paparelli, Bettarelli, Bori e Porzi. Out, per ora, molti nomi eccellenti come gli uscenti Leonelli e Guasticchi. Sorpresa nella civica di Bianconi: costantemente nel corso della notte ha preso piede Leonardo Nafissi, che ora è a quota 1.751 preferenze contro le 923 di Andrea Fora. Nel M5s (un seggio), il ternano De Luca prende il largo: 2.134 voto contro i 1.614 di Trenta; molto lontana Maria Grazia Carbonari (1.107).

Ore 6.20

Lo spoglio volge al termine: 991 sezioni su 1.005: Tesei al 57,49, Bianconi al 37,52, Ricci al 2,65 mentre gli altri cinque (Rubicondi, Camuzzi, Carletti, Pappalardo e Cirillo) si dividono poco più del 2%. La vera attesa ora è per i nomi dei 20 consiglieri che siederanno nell’assemblea.

Ore 5.20

Per quanto riguarda le liste, con 905 sezioni scrutinate su 1.005 la situazione è questa: Lega 37,3, Fdi 10,4, Fi 5,4, Tesei presidente 3,7 e Umbria civica 2. Sull’altro fronte Pd 22,6, M5s 7,4, Bianconi per l’Umbria 3,6, Sinistra civica verde 1,6, Europa verde 1,4. Claudio Ricci con le sue tre liste si ferma sotto il 3%.

Ore 4.38

Per quanto riguarda il nuovo consiglio regionale, consolidate le percentuali e quindi la simulazione, mancano ancora alcune ore per avere un quadro completo dei 20 eletti. A metà scrutinio alcuni nomi che paiono sicuri o quasi però si possono fare. Partendo dai vincitori, la Lega dovrebbe certamente piazzare Mancini, Pastorelli, Peppucci; un po’ più indietro il quintetto formato da Rondini, Nicchi, Alessandrini, Puletti e Castellari. In casa Fdi nessun dubbio per Squarta che si porta dietro Eleonora Pace (staccata al momento Sciurpa). In Forza Italia l’uscente Morroni ha preso un buon vantaggio su Pernazza. Certa l’elezione di Paola Agabiti della lista Tesei presidente. Se la neo presidente attingerà per la sua giunta dagli eletti, a quel punto scatteranno molti ripescaggi dei primi de non eletti. Sull’altro versante, nel M5s si gioca un posto il terzetto De Luca, Trenta e Carbonari. Nel Pd costantemente in testa Bettarelli e Meloni, seguiti da Bori, Porzi e Paparelli. Per quanto riguarda la civica di Bianconi, al momento in testa c’è la coppia Fora-Astarita, ma il posto a disposizione è solo uno.

Ore 4.27

Dove va meglio Donatella Tesei? A Scheggino, patria del sindaco Paola Agabiti Urbani, la lista Tesei presidente capeggiata dal primo cittadino ottiene il 58% e Tesei, nel complesso, il 76%, anche se il record assoluto è a Cascia (78%). A Preci, dove l’ex sindaco di centrosinistra si è candidato con FdI, la Tesei ottiene il 75% e Fdi il 29%. A Monteleone di Spoleto Tesei conquista il 76% e la Lega il 48%; oltre il 70% anche a Giano. In provincia di Terni, Tesei sfiora il 70% ad Alviano (69,6%) e Calvi (68,5%) e Ferentillo (69,5%), lo sfonda ad Attigliano (71,5%), Guardea (74%), Montecchio (73%).

Ore 4.20

Per quanto riguarda le città più importanti della provincia di Terni, nel capoluogo la Lega sfonda il muro del 40% e Tesei ottiene il 57% mentre Bianconi il 38%. Qui il M5s ottiene forse il risultato miglior risultato della regione (11%). Ad Amelia l’ex sindaco di Montefalco conquista il 62% mentre a Narni, teatro dell’evento che ha riunito tutto il governo, il 64% (il Pd si è fermato al 20%). A Orvieto Tesei tocca il 57,5% e Bianconi sfiora il 40%, con la Lega al 40% e il Pd al 25%.

Ore 4.00

Alcuni risultati dalle città più importanti della provincia di Perugia: ad Assisi i punti di distacco sono 30 (Tesei è al 61%) con la Lega al 43% e il Pd al 18%; a Bastia, comune governato dal centrodestra, Tesei 57% e Bianconi 34%; a Città di Castello, dove c’è il centrosinistra e dove si voterà nel 2021, Tesei tocca il 60% e la Lega il 44%, mentre Bianconi si ferma al 37%; a Corciano il distacco è minore (54-40); a Foligno, dove da pochi mesi c’è un sindaco leghista, Teseo arriva al 59% e Bianconi al 38%, a Gubbio finisce 56 a 40. A Perugia pur essendo il primo partito la Lega si ferma, si fa per dire, al 28%, confermanto il trend che la vede andare particolarmente bene nei centri medio-piccoli; il Pd tocca invece il 24%. A Spoleto Tesei vince 60 a 40, mentre nella Montefalco che ha governato per 10 anni ottiene il 67%.

Ore 3.40

Come ha votato il Trasimeno, cioè una delle aree dove il centrosinistra alle amministrative è sttao più forte? A Castiglione del Lago, uno dei comuni dove il centrosinistra alle amministrative si è confermato, è testa a testa: Bianconi 47,6% e Tesei 48,7%; un risultato molto simile a Città della Pieve, Piegaro e Lisciano Niccone. A Magione Tesei 58% e Bianconi 38%. Bianconi può consolarsi a Paciano, dove vince col 61%, e a Panicale (48 a 45). A Passignano, patria del senatore Briziarelli, stravince Tesei col 62% e la Lega tocca il 48%.

Ore 3.19

Con 602 seggi scrutinati su 1.005, Tesei al 58% e Bianconi al 37%. Il capolugo di regione è uno dei comuni dove la Lega fa il risultato peggiore: 28%

Ore 2.41

Come sarà composto il nuovo consiglio regionale umbro? Ecco la simulazione.

Nuovo consiglio regionale, ecco la simulazione: alla Lega 8 seggi

Ore 2.30

Ecco come potrebbe essere il nuovo consiglio regionale visti gli attuali risultati delle liste (alla maggioranza vanno 12 seggi, più il presidente, su 20): Lega 8 seggi, Fdi 2, Fi 1, Tesei presidente 1. Per quanto riguarda l’opposizione, oltre a Vincenzo Bianconi il Pd complice il pessimo risultato del M5s otterrebbe 5 seggi, i pentastellati 1, e la lista Bianconi presidente 1.

Ore 1.58

La festa della Lega in piazza Italia con Matteo Salvini

Ore 1.51

La partita più importante e interessante ora è quella che riguarda la composizione del consiglio. In casa Lega per ora (ma lo scrutinio è appena all’inizio), che sarà di gran lunga il gruppo più numeroso, ci sono Mancini e Rondini, per Fdi Squarta e Pace, per Fi Morroni e Pernazza, per la lista di Tesei Paola Agabiti, per Umbria civica Nilo Arcudi. Passando all’altro fronte, in casa Pd in testa per ora ci sono Bettarelli, Meloni, Bori e Leonelli; per il M5s Carbonari e Brutti, per Bianconi presidente Astarita e Fora.

Ore 1.45

Scrutinio 172 di 1.005 Tesei al 59,2; Bianconi 36; Ricci 2,5. Partiti: Lega 40,5; Forza Italia 9; Fratelli d’Italia 6,5; Tesei presidente 2,9; Umbria civica 1,7; Pd 22,8; M5s 7; Bianconi per l’Umbria 2,8; Europa Verde Umbria 1,3; Sinistra civica verde 1,4

Verini: «È una sconfitta pesante, più di quanto ci aspettassimo. Bianconi ha fatto una campagna bella e generosa. È una sconfitta che un po’ prevedevamo, in questa regione abbiamo perduto molte città. Non ci siamo rinnovati e ci siamo chiusi in noi stessi, abbiamo sottovalutato alcuni fenomeni importanti come la decrescita economica, l’aumento della povertà, le liste d’attesa. Abbiamo cercato di aprire forze e finestre. È un voto regionale che non può avere ricadute automatiche sul governo».

Ore 1.41

Quinta proiezione Swg-La7, copertura 50%: Lega 37.3%, FdI 10.3%, Fi 5,3%, Tesei presidente 4.2%, Umbria civica 2.1%; Pd 21%, M5s 8.2%, Bianconi presidente 3.2%, Sinistra civica verde 1.7%, Europa verde 1.5%

Ore 1.36

Da settimane, visti i sondaggi, in casa del centrodestra sono partite le trattative per la nuova giunta. Qualche nome? Fratelli d’Italia con Marco Squarta ha deciso di puntare la presidenza del consiglio regionale. Per la nuova squadra di Donatella Tesei tra i papabili ci sono Michele Fioroni, Paola Agabiti, il ternano Enrico Melasecche e, per l’area FdI, l’avvocato Giuseppe Caforio.

Ore 1.29

Videointervista a Verini: «Ora azzeriamo tessere e congresso vero».

Verini dopo la sconfitta: ora azzeriamo tessere e congresso vero

Ore 1.28

Per quanto riguarda l’affluenza, il record assoluto spetta a un comune di Terni, San Venanzo (75,2%); in provincia di Perugia spetta a Fratta Todina (74,8%), Preci (73%), Scheggino (73,7%), Cascia (71,3%), Norcia (71,6%), Montone (70,6%) e Valfabbrica (70,3%). In quella di Terni Alviano (72%), Avigliano (71,2%), Guardea (71,8%), Montefranco (70,65%), Polino (71,14%).

Ore 1.22

Bianconi: «Non faremo opposizione ma proposizione». «Abbiamo perso – ha detto nella sede del suo comitato a Ponte San Giovanni – mi prendo la responsabilità di questo sconfitta. Ringrazio tutte le donne e uomini che ci hanno messo la faccia con me in una battaglia dura, venti giorni di campagna elettrorale, con poche risorse a disposizione ma tanto cuore, tanto contenuto. Un vero modello di cambiamento abbiamo costruito e questo modello di cambiamento lo lasciamo a disposizione del governo che verrà, perché tutto quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto per l’Umbria. Faccio gli auguri a Donatella Tesei gli auguro di essere un presidente forte, questa regione ha bisogno che le decisioni del Palazzo prima di essere prese siano confrontate con le persone e con le comunità locali. Per rincorrere il futuro l’Umbria ha bisogno di assessori competenti e preparati. Abbiamo bisogno di risolvere i problemi di oggi ma anche di una visione a venti anni perché solo così giovani restano e imprese pensano la futuro. Noi ci saremo non staremo all’opposizione ma alla proposizione perché abbiamo bisogno che questa regione rincorra il futuro. Voglio raccontare ai miei figli quando cresceranno rispetto a questa esperienza che ci sono battaglie che vanno combattute anche quando sai che le possibilità di vittoria sono basse, ma quando vale la pena bisogna scendere in campo, l’ho fatto e lo rifarei per il bene dell’Umbria».

Ore 1.15

Il discorso di Vincenzo Bianconi

Ore 1.02

L’elezione di Donatella Tesei segna anche un vero e proprio record: nessuna regione italiana è stata governata per 25 anni da una donna.

Ore 00.57

«Zingaretti non ne esce indebolito – dice Verini al Tg3 -: il Pd ha fatto quel che poteva fare in questa drammatica circostanza che ci ha riguardato. La sconfitta è pesante ma l’apertura politica è nel dna del Pd. Ogni regione fa storia a sé. In Umbria il Pd aveva preso alle europee il 23%, ma c’erano i renziani e c’era anche Leu che ora si è candidata da sola. Non c’è dubbio che dobbiamo riflettere ma credo che il governo non subirà conseguenze e neanche l’alleanza, al di là di possibili dibattito interni ai partiti».

Intanto secondo la quarta proiezione Swg-La7 LEGA 37,3%, PD 20,5%, FDI 10,4%, M5S 8,4% FI 5,3%

Ore 00.54

Alcuni commenti sul voto. «In qualche modo era un risultato atteso» dice all’Adnkronos Stefano Lucidi, senatore umbro dei 5 Stelle. «I motivi del successo sono vari. Temi semplici e immediati da comunicare, macchina organizzativa efficiente, filiera politica autorevole sul territorio. Quello che manca a noi». «L’alleanza giallorossa – dice il presidente della Toscana Enrico Rossi – esce sconfitta senza riuscire a costruire un’argine al dilagare di Salvini. Il voto della protesta grillina mal si amalgama con quello della sinistra riformista di governo. Su questo dato si dovrà riflettere e discutere».

Scrutinio 41 di 1.005 Tesei al 59,3; Bianconi 36,5; Ricci 2. Partiti: Lega 40,7;Forza Italia 8,1; Fratelli d’Italia 8,1; Tesei presidente 1,9; Umbria civica 1,3; Pd 24,3; M5s 6,6; Bianconi per l’Umbria 2,5; Europa Verde Umbria 1,2; Sinistra civica verde 1,2

Ore 00.48

Ore 00.45

Il post sulla pagina ufficiale del M5s: «L’esperimento non ha funzionato»

Ore 00.42

Intanto in piazza Italia, sul palazzo accanto a quello sede del consiglio regionale, spunta uno striscione della Lega.

Ore 00.40

«Il nostro sistema avrebbe avuto bisogno non solo tagliando ma di un rinnovamento radicale che non siamo stati in grado di garantire». Lo ha detto Walter Verini, commissario Pd in Umbria, al Tg3. Per ora intanto in piazza un centinaio di persone, perlopiù militanti davanti palazzo Donini, sede della giunta regionale, e all’hotel La Rosetta.

Ore 00.38

Scrutinio 21 di 1.005 Tesei al 60,3; Bianconi 34,4; Ricci 2,9. Lega 39,2;Forza Italia 9,6; Fratelli d’Italia 8,2; Tesei presidente 2; Umbria civica 1,2; Pd 23,1; M5s 6,7; Bianconi per l’Umbria 2,3; Europa Verde Umbria 1,1; Sinistra civica verde 0,9

Ore 00.35

Il commento di Giorgia Meloni

Ore 00.15

Le prime parole di Donatella Tesei, neo presidente di Regione: «Servono interventi rapidi per ridare futuro all’Umbria, partendo da lavoro ed economia. Ci sarà una squadra all’altezza di gestire questo compito, lo faremo con la serietà, la determinazione e la forza che ci ha contraddistinto fino a oggi. Sono spaventata da questo risultato, pensavo ci fosse un buon risultato, ma questo mi sembra straordinario. Abbraccio tutti gli umbri, gli amministratori e sindaci che hanno portato avanti con me questa battaglia. Da lunedì iniziamo a lavorare per la nostra regione».

Ore 23.20

Affluenza: Umbria 64,7 (55,4); Provincia di Perugia 65 (56,3); Provincia di Terni 63,7 (52,9)

Perugia 64,8 (58,1); Terni61,7 (50,2); Foligno 64,4 (53,9); Città di Castello 67 (56,9); Spoleto 60,3 (48); Gubbio 61,5 (51,8); Narni 66,1 (53,1)

Assisi 64,5 (57,5); Bastia 64,1 (58,1); Bettona 66,6 (59,2), Bevagna 61,3 (51,1), Campello 62,2 (50,8), Cannara 64,06 (56,2); Cascia 71,3 (59,7); Castel Ritaldi 66,8 (53,2); Castiglione del Lago 61,3 (54); Cerreto di Spoleto 68,6 (57,2); Citerna 63,6 (52,8); Città della Pieve 62,9 (55,5); Collazzone 67,9 (61,3); Corciano 67,7 (56,7); Costacciaro 57 (50,8); Deruta 67,2 (57,8); Fossato Di Vico 58,3 (52,4); Fratta Todina 74,8 (69,3); Giano dell’Umbria 67,2 (57); Gualdo Cattaneo 67,8 (60,5); Gualdo Tadino 63,1 (54,6); Lisciano Niccone 61,8 (56,6); Magione 62,7 (52,7); Marsciano 69,9 (66,9); Massa Martana 68,8 (61,2); Monte Castello Di Vibio 70 (62,8); Monte Santa Maria Tiberina 69,8 (59,1); Monteleone di Spoleto 69,9 (58,9); Montefalco 66,9 (54); Montone 70,6 (64,5); Nocera Umbra 62,4 (55,5); Norcia 71,6 (59,7); Paciano 66,6 (61,8); Panicale 63,2 (56,8); Passignano sul Trasimeno; Perugia; Piegaro 67,3 (57,7); Pietralunga 61,5 (59,3); Poggiodomo 66,29 (46,5); Preci 73 (53,6); San Giustino 64,5 (52,7); Sant’Anatolia di Narco 65,6 (52,9); Scheggia Pascelupo 56,1 (45,9); Scheggino 73,7 (68,3): Sellano 64,6 (54,1); Sigillo 61,7 (52,4); Spello 66,7 (55,6); Todi 66 (60); Torgiano 67,6 (56,1); Trevi 60,9 (51); Tuoro Sul Trasimeno 60,6 (51,4); Umbertide 68,4 (61,7); Valfabbrica 70,3 (78,7); Vallo di Nera 69,1 (64,9); Valtopina 64,3 (59,9)

Acquasparta 65 (49,7); Allerona 60,4 (52,8); Alviano 72 (59,6); Arrone 67,2 (56,3); Attigliano 70 (55); Avigliano Umbro 71,2 (62,6); Baschi 64,1 (52,8); Calvi dell’Umbria 58,5 (77.8); Castel Giorgio 63,9 (55,1); Castel Giorgio 63,9 (55,1); Castel Viscardo 63,8 (56,1); Fabro 59,7 (50,7); Ferentillo 65,6 (52,7); Ficulle 56,3 (55,2); Giove 66,5 (76,6); Guardea 71,8 (58,5); Montecastrilli 69,5 (59,4); Montecchio 67,4 (60,6); Montefranco 70,6 (55,5);Montegabbione 61,3 (59,6); Monteleone d’Orvieto 65,7 (61,2); Narni 66,1 (53,1); Orvieto 63,9 (54,3); Otricoli 66,9 (54,1); Parrano 66,4 (52,1); Penna in Teverina 62,3 (51,4); Polino 71,1 (68); Porano 63,3 (53,6); San Gemini 65,1 (51,6); San Venanzo 75,2 (70); Stroncone 67,7 (51,5); Terni61,7 (50,2)

Ore 23.06

L’attenzione mediatica e una partita molto politica e dal sapore nazionale hanno mobilitato, come preventivabile, gli elettori umbri: alle urne è andato oltre il 65% degli aventi diritto, circa 10 punti in più rispetto al 2015, quando in Umbria si toccò il punto più basso dopo un venticinquennio di numeri in calo.

Ore 23.02

Seggi chiusi, arrivato il primo exit poll che conferma il tamtam corso per tutto il pomeriggio. Vittoria larghissima di Donatella Tesei: per Rai Opinio Tesei tra il 56% e il 60% e Bianconi fra il 36% e il 40%. Alle 23.30 arriverà la prima proiezione ufficiale di Swg per La7. «A occhio – dice Salvini – abbiamo fatto un’impresa storica»

Ore 21:00

Nuovo appuntamento con Agorà, in onda domani, lunedì 28 ottobre, alle 8 su Rai3. Al centro della puntata i risultati delle elezioni regionali in Umbria con i collegamenti dai diversi comitati elettorali.

Ore 20:08

«Nonostante la legge imponga in queste ore il silenzio elettorale partiti e politici di ogni schieramento si sono scatenati su web e social network lanciando messaggi agli elettori, in piena violazione della normativa vigente». Lo afferma il Codacons annunciando la presentazione di una denuncia ad Agcom e Polizia Postale lanciando inoltre un appello affinché siano oscurati gli account degli esponenti politici e dei partiti che in queste ore hanno fatto campagna elettorale sui social network. «Soggetti politici di ogni schieramento, dal M5s a Matteo Salvini e Giorgia Meloni, solo per citarne alcuni, hanno pubblicato in queste ore messaggi elettorali sui propri profili Facebook, Twitter e Instagram, violando in modo palese le disposizioni vigenti – denuncia il presidente Carlo Rienzi –. Chiederemo venga aperta una istruttoria nei confronti dei trasgressori e chiediamo di intervenire oscurando gli account di quegli esponenti politici che hanno lanciato messaggi agli elettori in barba ai divieti».

Ore 19:27

Aggiornamento del ministero dell’Interno: alle 19 hanno votato il 52,8 per cento degli umbri per le elezioni che stabiliranno chi sarà il prossimo presidente della Regione Umbria. Più precisamente in provincia di Perugia hanno espresso le loro preferenze il 53,08 per cento degli elettori mentre sono stati il 51,97 per cento nel Ternano. Percentuali assai più alte rispetto a quelle delle ultime elezioni regionali che si sono svolte nel 2015 quando votarono, alle ore 19, solo il 39,9 degli aventi diritto (40,6 a Perugia, 37,9 a Terni).

Le percentuali città per città: Perugia (54,70), Terni (49,96), Assisi (51,16), Foligno (52,63), Spoleto (48,72), Todi (50,90), Gubbio (49,54), Orvieto (52,25), Narni (54,30), Castiglione del lago (51,21), Città di Castello (55,85).

Ore 19:10

Forza Italia seguirà lo spoglio in diretta dall’Hotel Locanda della Posta davanti a Palazzo Donini in Corso Vannucci e accanto al Comitato della Tesei, presso l’hotel la Rosetta. Il Coordinatore regionale On Catia Polidori sarà presente dalle ore 22 insieme ai parlamentari.

Ore 18.30

«Anche questa volta ci sono riuscita. Finchè la salute e il buon Dio me lo consentiranno ci sarò sempre. Votare è un diritto-dovere sacrosanto conquistato anche da noi donne con sacrifici e battaglie. Questo, soprattutto i giovani, figli e nipoti devono sempre tenerlo presente». Alla soglia dei 108 anni è tornata ancora una volta nella cabina elettorale la nonna d’Italia, Luisa Zappitelli, classe 1911 (è nata l’8 novembre 1911 a Villa del Seminario). Questo pomeriggio, poco dopo le ore 17 a Città di Castello si è presentata con la tessera elettorale e un documento al seggio numero 10 di San Pio, il quartiere dove abita, accompagnata dai figli Anna e Dario Ercolani e da due agenti della Polizia di Stato.

Nonna Luisa Zappitelli

Ore 17:07

Maxi schieramento di forze anche per le TV, nazionali e ovviamente locali. L’intero piano terra del palazzo della Regione è occupato da telecamere e troupe che si preparano per la lunga diretta notturna.

Ore 17:00

Sono 201 i cittadini umbri ricoverati nelle strutture dell’ospedale di Perugia, che hanno chiesto di votare nei tre seggi allestiti al piano 0 blocco P. Alle 15, i votanti erano 52, ma solo 20 quelli che hanno potuto recarsi al seggio autonomamente. È in corso la raccolta delle schede dei votanti non autosufficienti da parte dei componenti dei seggi con l’utilizzo di urne itineranti. I componenti dei tre seggi vengono supportati dal personale del S.Maria della Misericordia per portare a compimento le operazioni di voto nel termine di chiusura previsto.

Ore 16.09

«Comunque vada oggi si vota! E sarà un piacere, dopo tante discussioni, sentire finalmente la voce più importante: quella del popolo! Buona domenica di democrazia a tutti e in particolare agli amici dell’Umbria». Lo scrive su Fb Giovanni Toti.

Ore 15.41

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e presidente di Ali, sprona la platea degli amministratori locali e i dirigenti nazionali del Pd a credere nella possibilità di creare un’alleanza stabile coi M5s. «Dobbiamo uscire dall’ipocrisia. Se pensiamo che il governo debba durare fino alla fine della legislatura e almeno fino all’elezione del presidente della Repubblica, se il film è questo, non possiamo pensare che governare insieme tre anni non cambi il quadro politico. Se invece pensiamo che nei prossimi mesi si voti, allora questa è solo un’alleanza d’emergenza. Siccome il ragionamento è un altro – aggiunge – dobbiamo fare come sta facendo Zingaretti e provare a radicare un polo riformista in un nuovo bipolarismo, tra europeisti e sovranisti. Non dipende troppo dall’Umbria: forse abbiamo sbagliato a caricarla di significato anche noi, perché la regione ha problemi che vanno al di là. Ma nonostante tutto, anche oggi ce la giochiamo».

Ore 15.35

Claudio Ricci al voto:

Ore 15.26

I quattro consiglieri comunali di opposizione di Montefalco Roberto Micanti, Daniele Morici, Vincenzo Riommi e Monia Scarponi denunciano l’esistenza di un video su Facebook con minacce nei loro confronti per aver portato alla luce le difficoltà di bilancio del Comune di Montefalco. «A Terni – scrivono – nel corso dell’evento di chiusura della campagna elettorale della destra per le elezioni regionali in Umbria, dei ben noti sostenitori della Lega e di Donatella Tesei hanno registrato un video contenente gravi minacce. Queste le gravi affermazioni di uno degli attivisti, condite anche da una serie d’insulti, come si vede dal video: “Il 27 andate tutti a casa. Poi vediamo dove glielo facciamo il buco a quei 4 consiglieri di Montefalco dell’opposizione”. Le parole – proseguono i quattro – hanno un peso e c’è un limite a tutto. Esistono dei confini che non devono essere superati. Ci aspettiamo che la Tesei prenda le distanze dall’inaccettabile condotta di questi suoi sostenitori». I consiglieri del Gruppo SìAmo Montefalco, rendono noto di avere esposto denuncia alla caserma dei carabinieri.

Ore 15:12

Fratelli d’Italia comunica che il comitato dove stasera verrà seguito lo spoglio in diretta delle elezioni regionali umbre è stato allestito a Perugia presso l’Hotel La Rosetta in piazza Italia 19.

Ore 15:00

Poggiodomo, piccolo centro nella provincia di Perugia, è il paese in cui è risultata più alta la percentuale dei votanti a mezzogiorno: 23,6 per cento.

Ore 12:30

Alle 12 hanno votato il 19,55 per cento degli umbri per le elezioni che stabiliranno chi sarà il prossimo presidente della Regione Umbria. Il testa a testa principale è tra Donatella Tesei (Lega, coalizione di centrodestra) e Vincenzo Bianconi (centrosinistra, il candidato individuato dall’alleanza Pd-M5s).
I dati sono stati forniti dal ministero degli Interni. In provincia di Perugia prima di mezzogiorno hanno espresso le loro preferenze il 19.68 per cento degli elettori (59 comuni), il 19,19 per cento invece nel Ternano (33 comuni). Tra le città in cui si è votato di più Perugia (22,04), Assisi (17,96), Terni (19,71), Foligno (21,17), Spoleto (17,44), Gubbio (16,93), Orvieto (19,92), Narni (18,80), Castiglione del lago (18,91) e Città di Castello (18,11). Rispetto alle elezioni del 2015 in cui vinse Catiuscia Marini l’affluenza è sensibilmente più alta: se oggi entro le 12 hanno votato il 19,55 per cento degli umbri in quella circostanza furono il 15,39 per cento (15,65 a Perugia, 14,64 a Terni).

Ore 12:20

Una videodenuncia mostra propaganda davanti a un seggio elettorale di Assisi:

La denuncia: propaganda elettorale davanti a un seggio di Assisi

Ore 12:19

«Vincere ed essere competitivi non dà fastidio» ha dichiarato Dario Franceschini all’assemblea dei sindaci Pd. «Vedremo come va in Umbria – ha detto – ma siamo in competizione con una coalizione costruita in fretta ma competitiva: fossimo andati divisi quella competizione non ci sarebbe stata».

Ore 12:10

«Donatella Tesei su Facebook: «Io il mio dovere l’ho fatto. E voi?»

Ore 12:00

Scrive il presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo!, Giovanni Toti, sulla sua pagina Facebook: «Comunque vada oggi si vota! E sarà un piacere, dopo tante discussioni, sentire finalmente la voce più importante: quella del popolo! Buona domenica di democrazia a tutti e in particolare agli amici dell’Umbria».

Ore 11:49

Campeggia la scritta «Buon voto» sopra la foto pubblicata da Giovanni Bianconi che ha raggiunto il seggio in sella alla propria bicicletta.

Ore 10:00

«Dopo decenni di sinistra al Governo – scrive Giorgia Meloni sul proprio profilo Facebook – oggi dalle 7 alle 23 l’Umbria ha la possibilità di cambiare». Secondo la leader di Fratelli d’Italia è «l’occasione di rinnovarsi e di rilanciare questa splendida Regione».

Ore 09:32

«Decine di migliaia di persone incontrate, luoghi stupendi visitati, passione, idee, affetto: grazie Umbria! Io ce l’ho messa tutta, oggi fino alle 23 tocca a voi»: Così il leader della Lega, Matteo Salvini, su Facebook.

Ore 09:25

Intervistata da Repubblica la capogruppo del Movimento 5 stelle alla Regione Lazio, Roberta Lombardi, ha dichiarato di aver la «sensazione che andrà bene» escludendo, in caso di risultato negativo, che possa trattarsi di un test per il governo perciò di un modello da abbandonare nelle altre regioni. «Sarebbe la prova – ha detto – che è iniziato un percorso che va monitorato passo passo, accompagnandolo con una buona azione di governo».

Ore 09:10

La vittoria alle elezioni regionali umbre «sarebbe l’inizio di una riscossa» ha detto in un’intervista a La Stampa il governatore della Lombardia Attilio Fontana aggiungendo che per rivendicare il ritorno al governo «bisognerà capire che tipo di vittoria otterremo in Umbria, se piena o risicata».

Ore 7.30

Qualche numero: gli elettori sono 703.595, 521.960 in provincia di Perugia (252.883 uomini e 269.077 donne) e 181.635 in quella di Terni (87.327 uomini e 94.308 donne). Nel capoluogo di regione, Perugia, gli elettori sono 128.556 (61.456 uomini e 67.100 donne); a Terni sono 87.733 (41.695 uomini e 46.038 donne). I seggi rimarranno aperti fino alle 23: in primis verranno scrutinati i voti relativi ai candidati presidente, poi quelli di liste e candidati consiglieri. In tutto gli umbri eleggeranno 20 membri dell’assemblea, dei quali 12 saranno di maggioranza.

COME SI VOTA: LA GUIDA

Ore 7.00

Dopo mesi di tensioni e polemiche, finalmente aperti i 1.005 seggi in tutta la regione. L’attesa, ora, è per il primo dato sull’affluenza che arriverà alle 12. Da oltre 25 anni per quanto riguarda le regionali è in calo: l’attenzione mediatica intorno al voto umbro porterà più elettori alle urne?

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