Gli uffici del Comune di Perugia (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

La partita sarà complicatissima, di quelle dove serviranno giocatori buoni e ottime carte. Mercoledì sera all’Arci di Sant’Erminio è andata in scena la prima riunione di un’ipotetica coalizione di centrosinistra tutta ancora da costruire in vista delle amministrative di maggio. Trovata una sala da gioco libera (in una era in corso un torneo di burraco), intorno al tavolo verde si sono seduti il segretario del Partito democratico di Perugia Paolo Polinori, Andrea Mazzoni e Attilio Salinas per il fronte Mdp-Leu, Massimo Monni, alcuni rappresentanti del Psi, di Anima civica e Michele Guaitini dei Radicali. Quanto all’ala sinistra (dal Prc a PaP) tutti assenti ma, pare, niente preclusioni a partecipare in futuro. Sul panno verde nessuna figura di re o regina, tradotto: niente nomi di candidati sindaco già pronti.

VIDEO – GIUBILEI: «IO CANDIDATO? VEDIAMO»

Apertura Lo scopo della riunione è stato, in primis, quello di lanciare un messaggio di apertura: il Pd, questo il senso del segnale mandato all’esterno, si vuol mettere a disposizione di un progetto ampio e partecipato, all’insegna del coinvolgimento. L’ambizione è quella di costruire un centrosinistra dalla forte connotazione civica, aprendo le porte al maggior numero possibile di forze e al mondo dell’associazionismo; un quadro da costruire passo per passo nell’ambito di un processo aperto. Insomma, il cantiere è partito, nessuno distribuisce le carte e mercoledì sera tutti quelli che hanno preso la parola lo hanno fatto per capire se ci può essere una condivisione di massima su un metodo, su un percorso e su una piattaforma programmatica alternativa a quella del centrodestra e del M5S.

FONTIVEGGE, L’ASSEMBLEA DI ANIMA CIVICA

Il candidato Centrale, ovviamente, sarà la figura del candidato sindaco anche se è ancora presto per parlare di nomi come quello di Giuliano Giubilei (avvistato giovedì mattina in corso Vannucci insieme al dem Giacomo Leonelli), che si è messo a disposizione di un possibile progetto ampio e partecipato. La sua rimane al momento la figura più quotata ma nessuno vuol bruciare le tappe o arrivare con soluzioni preconfezionate: il metodo, in politica, è sostanza. Quel che è certo è che per l’individuazione non bisognerà aspettare mesi bensì qualche settimana: l’idea, infatti, è chiudere abbastanza in fretta, magari già a novembre. Altrettanto sicura (a meno di colpi di scena) la sparizione dall’orizzonte dell’ipotesi primarie, che più che unire le forze in campo farebbero detonare le divisioni.

Il programma Sul tavolo mercoledì sera sono stati gettati anche alcuni titoli di un possibile programma: dalla cultura a un piano straordinario per il lavoro, dal welfare alla sicurezza, dal tema delle frazioni a quello dei consigli di quartiere per riavvicinare i territori all’amministrazione, dalle politiche abitative allo stop al consumo di suolo, dai poli tra le più importanti istituzioni culturali cittadine al tema di una «Perugia delle persone e delle opportunità». Per quanto riguarda la strategia, si vuol da subito «rompere il silenzio – dice Anima civica in una nota – intorno alle gravi difficoltà che la città sta vivendo dal suo ridimensionamento, sia demografico che economico, alla crescita della povertà e delle disuguaglianze, dai gravi problemi di degrado di importanti aree urbane, all’impressionante carico fiscale imposto alla cittadinanza, senza dimenticare l’emergenza rifiuti (che potrebbe esplodere nei prossimi mesi) e il tema cruciale del consumo del suolo». Primo ‘scoglio’, la data della prossima riunione, durante la quale approfondire il programma: martedì e mercoledì Juve e Inter saranno impegnate in Champions League ma – scherza uno dei partecipanti – «un compromesso lo troviamo».

Twitter @DanieleBovi

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