Un consiglio regionale con le forbici, quello di oggi. La massima assemblea umbra ha approvato oggi una sforbiciata ai compensi dei consiglieri regionali, ma anche dei Garanti dei detenuti, dell’infanzia, del Difensore civico e del Corecom, mentre è stato varato l’esercizio provisorio di bilancio, che rinvia a marzo la chiusura del bilancio di previsione 2011 consentendo spese per «dodicesimi» sulla base del bilancio 2010.
Consiglieri regionali La legge approvata oggi dall’Assemblea regionale su proposta dell’Ufficio di presidenza opera un taglio del 10% sulla parte eccedente gli 80mila euro lordi dell’indennità dei consiglieri. Stabiliti nuovi criteri per la determinazione della diaria mensile che non sarà più fissa, ma legata alla effettiva partecipazione ai lavori degli organismi. Ridotto, con un emendamento presentato da Cirignoni (Lega) e sottoscritto poi da tutti i gruppi, il contributo spettante ai gruppi consiliari nel caso in cui non venga assunto il personale di cui la struttura avrebbe diritto. «Una modifica positiva e importante – ha evidenziato il presidente dell’Assemblea, Eros Brega – che consente un ulteriore risparmio stimato in circa 40 mila euro all’anno». Innanzi tutto viene decurtata l’indennità lorda, oggi di 118mila euro annui, del 10% oltre gli 80mila, cioè di 3.800 euro l’anno (circa 180 euro netti al mese). Oltre a questi, per la cosiddetta diaria, viene lasciato un 75% fisso, vincolando il restante 25% (circa 600 euro) alle presenze effettive nelle sedute di consiglio e commissioni. In pratica, con la presenza piena un consigliere percepirà circa 9.600 euro lordi (circa 6.300 netti) con una decurtazione massima di 600 euro in proporzione alle assenze. Per questa voce sono considerate assenze giustificate solo quelle per maternità/paternità e per missioni ufficiali. I tagli sull’indennità valgono anche per chi riveste incarichi istituzionali. Il presidente della giunta e quello del consiglio, ad esempio, finiranno col percepire circa 6.800 euro netti al mese. Inoltre, è stato deciso tra qualche maldipancia di incidere anche sui trasferimenti ai gruppi consiliari: tagliati 60mila euro l’anno ai nove raggruppamenti politici, che oggi percepiscono 23mila euro l’anno ciascuno. Infine, è stata tagliata la “monetizzazione” in caso di mancata assunzione degli assistenti dei gruppi (da 2.100 a 1.400 euro al mese) per incentivare l’occupazione. Non verranno toccati, invece, i circa 9mila euro per ciascun consigliere che vengono trasferiti ai gruppi stessi ogni anno. Ciascuno di questi provvedimenti scadrà il primo gennaio 2014, quando le indennità dovrebbero tornare come oggi, più le rivalutazioni annuali, salvo altri interventi.
Garanti e difensore civico Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità oggi anche la proposta di legge di iniziativa di Oliviero Dottorini (Idv) e Massimo Monni (Pdl), presidente e vice presidente della prima Commissione, che modifica le norme sui garanti dei detenuti e dell’infanzia e sul difensore civico. Viene così rivisto e ridotto il trattamento economico, modificate le incompatibilità e l’organizzazione dell’ufficio del Garante per i detenuti. Monni, in Aula, ha comunque ribadito la contrarietà del Pdl sull’istituzione della figura del Garante per i detenuti. In sostanza, con l’approvazione della norma, viene ridotto il trattamento economico del Garante dei detenuti (la cui indennità mensile sarà pari al 20% dell’indennità mensile lorda spettante ai consiglieri regionali) e del Difensore civico (35% dell’indennità mensile lorda spettante ai consiglieri). Al Garante per l’infanzia e l’adolescenza spetterà il 10% dell’indennità mensile lorda di un consigliere regionale.
Corecom Tagliata di 150mila euro anche la spesa per il mantenimento del Comitato regionale umbro per le comunicazioni (Corecom): per l’anno 2011 il fabbisogno finanziario sara’ di 318mila euro. Il presidente della Prima commissione consiliare Oliviero Dottorini (Idv) ha sottolineato che «non e’ stato previsto, per il 2011, lo svolgimento del concorso nazionale delle produzioni televisive delle tv locali, accogliendo così i rilievi emersi in Commissione sulle rilevanti risorse finanziarie impiegate, che mal si conciliano – ha detto – con l’esigenza di contenimento dei costi». A proposito di tale esigenza, Dottorini ha ricordato come il Consiglio abbia «sensibilmente ridotto le indennità per i ruoli apicali del Corecom. Un taglio significativo – ha evidenziato – pari a circa il 60% per quanto riguarda il presidente ed un dimezzamento per gli altri membri, che ha portato a un risparmio di circa 150mila euro sul fabbisogno finanziario 2011, rispetto a quello del 2010, considerando che gli oneri previdenziali, assistenziali e dell’Irap da quest’anno saranno imputati direttamente al Corecom, mentre prima erano a carico del Consiglio».


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