mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 04:25

Elezioni, Umbria al voto per la diciottesima volta: 30 anni di lenta erosione della partecipazione. Il grafico

Dalla metà degli anni ’80 dato in diminuzione anche nella regione. Mattarella pronto a sciogliere le Camere

Una donna in un seggio umbro (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

All’inizio di marzo, con tutta probabilità il 4, gli umbri andranno al voto per la diciottesima volta per eleggere i rappresentanti di Camera e Senato. Una delle incognite riguarderà l’affluenza alle urne e su questo versante un punto fermo c’è: l’Umbria, come il resto d’Italia, ci arriverà al culmine di un trentennio di lenta ma costante erosione della partecipazione. Sostanzialmente nella storia repubblicana, come mostra il grafico realizzato da Umbria24 sulla base dei dati del Ministero dell’Interno, ci sono due fasi: una che va dal 1948 alla metà degli anni Ottanta, quella con percentuali quasi costantemente oltre il 90 per cento e un’Umbria addirittura sopra la media nazionale, con una punta del 96 per cento nel 1972.

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I numeri La seconda è quella che inizia con lo tsunami politico-guidiziario del 1992 che ha mutato in modo radicale il quadro. Da lì, tolta la parentesi del 2006 quando dopo cinque anni di berlusconismo il centrosinistra di Prodi riuscì a vincere per un soffio nella notte dei 24.755 voti di differenza, la partecipazione in Umbria come nel resto d’Italia è andata sempre calando, benché nella regione la percentuale di coloro che sono andati alle urne è stata sempre più alta. Nel Cuore verde infatti il dato è stato sempre maggiore di quattro o cinque punti rispetto al resto d’Italia; fatto sta che dal 90 per cento del 1992 si è arrivati al 79 per cento del 2013. E a marzo chissà.

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Lo scioglimento Intanto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è pronto a sciogliere le Camere. La legislatura scadrà il 14 marzo e tra mercoledì e giovedì il presidente convocherà i presidenti di Camera e Senato e, come da procedura costituzionale, emanerà il decreto di scioglimento. Poi Mattarella convocherà il premier Paolo Gentiloni e firmerà il decreto di indizione delle elezioni con il quale verrà fissata la data delle elezioni. Se, dunque, come pare probabile si voterà il 4 marzo la diciottesima legislatura dell’era repubblicana dovrebbe iniziare il 23 marzo mentre per quanto riguarda le liste dei candidati tutto si chiuderà entro la fine di gennaio. Di seguito il grafico che mostra la partecipazione al voto alle elezioni politiche in Umbria e nel resto del paese.

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