di Daniele Bovi
A due settimane dall’apertura dei gazebo il risultato finale è quello che tutti pronosticavano: Stefano Bonaccini ottiene la maggioranza dei consensi all’interno dei circoli del Partito democratico. Domenica si è infatti conclusa la fase congressuale riservata al voto dei soli iscritti. In tutto, a conteggio quasi ultimato, sono stati poco più di tremila (3.278 per la precisione) i voti espressi in Umbria, molto al di sotto dei congressi degli anni passati: il presidente dell’Emilia Romagna ha ottenuto il 55,2 per cento, pari a 1.801 voti, mentre Elly Schlein si è fermata poco sotto il 30 per cento (919); Gianni Cuperlo ha invece conquistato il 14,9 per cento (486 voti) e Paola De Micheli appena 58 voti (1,8 per cento).
GRAFICI: I RISULTATI DI TUTTI I CIRCOLI
I territori Le regole congressuali prevedono che, il 26 febbraio, ai gazebo arriveranno solo i primi due. A livello nazionale i calcoli non ancora definitivi vedevano Bonaccini al 55,3 per cento, Schlein al 33,3 per cento, Cuperlo al 7,7 per cento e De Micheli al 3,8 per cento. Tornando invece all’Umbria, a Perugia Bonaccini si attesta poco sopra il 50 per cento (50,8), mentre Schlein sfiora il 35 (33,5) e Cuperlo il 12 (11,9 per cento). A Terni città Cuperlo ottiene la maggioranza dei consensi (42,2 per cento), Bonaccini si ferma sotto il 30 (29,3 e 42,3 nell’intera provincia) e Schlein ottiene il 28,1 per cento; a Foligno quasi testa a testa tra Cuperlo e Bonaccini (36,8 e 42,3 per cento), mentre a Città di Castello il presidente dell’Emilia sfiora il 70 per cento e a Umbertide supera l’85 per cento.
Il voto Vittoria della Schlein a Todi (46,1 per cento), città dove era supportata da Andrea Vannini; a Gubbio (41,4 per cento) e Orvieto (56,7 per cento) avanti Bonaccini, così come a Narni (63,5 per cento). Ad Amelia testa a testa fra il presidente dell’Emilia (34,5 per cento) e Schlein (36,3 per cento) con Cuperlo poco dietro (27,3 per cento). Nell’Orvietano Bonaccini sfiora il 50 per cento (48,9), distanziando di poco meno di sei punti Schlein. In Valnerina il presidente dell’Emilia ottiene il 60 per cento e nell’intero Amerino il 57. Per quanto riguarda invece il Trasimeno, Bonaccini supera di poco il 50 per cento (50,8 per cento) mentre Schlein si ferma al 41,4 per cento.
Bonaccini A proposito dei risultati il comitato umbro per Bonaccini esprime «soddisfazione» e parla di numeri che restituiscono «una visione politica netta di quello che gli umbri si aspettano dal Pd». «Il congresso del Partito democratico – aggiungono – dimostra come il Pd sia l’unico partito italiano che chiama migliaia di persone a scegliere chi deve guidarli, mentre gli altri non solo non fanno le primarie, ma decidono in una stanza. Siamo l’unico partito davvero capace di aprirsi alle istanze dei cittadini, attraverso giornate di democrazia, come quelle che abbiamo vissuto e stiamo vivendo attraverso il congresso. L’incontro con i cittadini, lo scambio di idee e la ricerca di soluzioni ai problemi è l’essenza stessa della politica, che il Pd porta avanti da sempre. Per questo ringraziamo anche gli altri candidati che si sono messi a disposizione: Elly Schlein, Gianni Cuperlo e Paola De Micheli».
Cuperlo Dal comitato Cuperlo invece si sottolinea come il progetto abbia comunque «fatto breccia tra gli iscritti e le iscritte. La media regionale dei consensi sembra si aggiri sul 15% circa, un valore quasi doppio rispetto alle stime nazionali». Particolare soddisfazione ovviamente c’è per il risultato di Terni e anche per quelli di Foligno, Bettona, Tavernelle, Gubbio e di alcuni circoli perugini. «Le adesioni – continuano – sono pervenute diffuse da tutto il territorio umbro, in un crescendo sviluppatosi nelle poche settimane disponibili. A dimostrazione che le proposte di ricostruzione e rilancio di un Pd radicato, in cui iscritte e iscritte contino e agiscano nella società per mutare i rapporti di forza oltre che nelle istituzioni, restituendo una visione di società libera solidale, della centralità delle persone e del lavoro, dei diritti umani sociali e civili è un’opzione sentita e cercata».
Schlein Per la mozione Schlein a parlare è Sarah Bistocchi, secondo la quale l’aver raggiunto il ballottato era il primo obiettivo. «Abbiamo ottenuto un’affermazione solida come seconda mozione tra gli iscritti – dice – in un contesto umbro particolarmente difficile per noi, da un lato per la presenza massiccia di quasi tutto il gruppo dirigente del partito e delle amministrazioni sulla mozione di Stefano Bonaccini e, dall’altro, per il radicamento particolarmente forte della mozione di Gianni Cuperlo, capace di un ottimo risultato in Umbria che dovrà essere valorizzato anche nella fase delle primarie».
Cambiamento Bistocchi sottolinea poi il voto di Perugia, dove Schlein ottiene il 36 per cento, nonché di Terni, e Foligno «dove l’intera classe dirigente si è schierata con Bonaccini». Bene anche il Trasimeno, dove la mozione supera il 40 per cento. «Ora siamo convinti che ci siano tutti i presupposti per giocare una partita diversa alle primarie – dicono ancora dalla mozione – perché il messaggio di cambiamento di Schlein saprà conquistare l’elettorato del Pd, che chiede con forza un reale cambiamento».
