lunedì 21 maggio - Aggiornato alle 01:32

Bufala sul rifugiato senza biglietto smentita da Trenitalia: condivisa anche da candidati umbri

Il post Facebook diventa virale. Arianna Ciccone: «L’ho segnalato a Bonomi di Casapound ma mi ha bloccata». E poi ha rimosso. Stesso discorso la leghista Tomassini

Un post-bufala dal contenuto razzista diventato virale e che nel giro di poche ore ha raccolto qualcosa come 120 mila like e 70 mila condivisioni. Si tratta di quello – poi rimosso – sul passeggero straniero del Frecciarossa che, alla richiesta del biglietto da parte della capotreno, ne mostra uno di un Interregionale pur possedendo un costoso smartphone. Lo ha pubblicato su Facebook Luca Caruso su Facebook e a riprenderlo, tra i tanti, anche il candidato di Casapound Italia in Umbria Piergiorgio Bonomi, che lo ha poi rimosso, e la candidata della Lega al Senato Chiara Tomassini. La storia, dalla condivisione alla smentita ufficiale da parte di Trenitalia, viene ricostruita in maniera minuziosa da Angelo Romano per Valigia Blu.

Bufala sul treno La storia, facendo leva su una serie di notizie false o solo parzialmente vere, nasce da quello che avrebbe visto l’autore viaggiando a bordo del Frecciarossa 9608 al momento del passaggio della capotreno. La mancanza da parte di un giovane straniero di colore di un biglietto valido su quel convoglio, il fatto che non parlasse italiano in modo da potersi spiegare e la circostanza che viene fatto alzare e allontanato, è bastato per una serie di considerazioni sull’immigrazione che hanno suscitato immediatamente l’indignazione di migliaia di utenti di Facebook con centinaia di commenti di stampo razzista. Nel frattempo, però, nel corso della giornata, qualcuno come Arianna Ciccone (l’organizzatrice del Festival del giornalismo di Perugia e animatrice di Valigia Blu) si mette alla ricerca della verità e, oltre a contestare a Luca Caruso una serie di cose tra cui l’aver pubblicato una foto in cui il soggetto è palesemente riconoscibile) chiede conferma a Trenitalia. E qui viene svelato che il clamore montato è del tutto ingiustificato. Dal verbale redatto dalla capotreno si capisce che è vero che il ragazzo straniero mostra un biglietto non valido e viene fatto alzare. Però, subito dopo, le viene mostrato il tagliando giusto e, semplicemente, il viaggiatore aveva sbagliato posto.

Candidati pubblicano poi rimuove Il riflesso successivo, in tempi di campagna elettorale, è la strumentalizzazione politica. Il post incriminato viene condiviso anche da candidati che, dal singolo episodio, vogliono far leva sull’indignazione verso gli stranieri in generale. È il caso di Piergiorgio Bonomi di Casapound, che condivide il post, raccogliendo 212 like e 98 condivisioni. Qualcuno, ancora una volta Arianna Ciccone, però, gli fa notare che si tratti di una bufala. Ma, come racconta lei stessa su Twitter, «ha cancellato il mio commento sulla sua pagina Facebook in cui facevo notare che si trattava di bufala razzista e mi ha bloccata». Successivamente, lo stesso Bonomi ha rimosso il post che, come si vede, non è più accessibile. Stesso discorso anche le Chiara Tomassini, candidata nel listino plurinominale al Senato in Umbria per la Lega. Anche a lei la Ciccone ha segnalato la bufala.

3 risposte a “Bufala sul rifugiato senza biglietto smentita da Trenitalia: condivisa anche da candidati umbri”

  1. maurizio ha detto:

    accade cmq tutti i giorni sull maggior parte dei treni e metro. sarà una fake ma è ad ogni modo verosimilissima e credibile

  2. Maurizio Lalleroni ha detto:

    suggerisco al mio omonimo di dire a quali fatti faccia riferimento, senza i quali le sue sono solo banali ciance

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