In occasione del Dantedì 2026, saranno studenti e studentesse ternani a portare sul palco l’Inferno della Divina Commedia, trasformando i versi del poeta in emozioni, teatro e partecipazione attiva.
Dantedì Dante torna a vivere sul palco attraverso le voci dei giovani. Mercoledì 25 marzo alle 11, Palazzo Gazzoli a Terni ospiterà lo spettacolo teatrale “Là dove ‘l si suona – voci ed emozioni dall’Inferno di Dante Alighieri”, promosso dal Comitato ternano della Società Dante Alighieri. Protagonisti saranno gli allievi del laboratorio teatrale, impegnati in una rilettura intensa e contemporanea della prima cantica della Divina Commedia.
Il laboratorio Sul palco saliranno studenti e studentesse provenienti dal liceo classico, dall’artistico e dallo scientifico Donatelli, guidati dal direttore del laboratorio teatrale Riccardo Leonelli e con la partecipazione del professor Fausto Dominici. Il progetto, avviato lo scorso novembre, nasce come laboratorio gratuito e inclusivo, con l’obiettivo di valorizzare la lingua italiana e favorire l’espressione emotiva dei ragazzi. In scena, vestiti di nero e con elementi simbolici, gli attori si alterneranno nei ruoli di Dante, Virgilio e degli altri personaggi, restituendo al pubblico tutta la forza e l’umanità del poema.
Un progetto educativo «Più di uno spettacolo, un percorso formativo e culturale che mette in dialogo generazioni diverse» sottolineano gli organizzatori, «l’iniziativa dimostra come i classici possano ancora parlare con forza ai giovani soprattutto quando vengono vissuti in modo attivo e partecipato». Un appuntamento che unisce teatro, scuola e istituzioni, trasformando Dante in un’esperienza viva, condivisa e attuale.
